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	<title>Federproprietà Abruzzo &#187; decisioni</title>
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		<title>Sentenza 510 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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		<category><![CDATA[tribunale di pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA composizione monocratica ha pronunciato in camera di consiglio , alla udienza del 20.4.2010, dandone lettura, la seguente SENTENZA proc. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong>IL TRIBUNALE DI PESCARA</strong></p>
<p>composizione monocratica ha pronunciato in camera di consiglio , alla udienza del 20.4.2010, dandone lettura, la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>proc. iscritto al N°.3228 del Ruolo generale dell&#8217;anno 2007, promosso da:</p>
<p>EP nella qualità di I.r. della EP&amp;CI S.N.C., elett.te dom.to c/o e nello studio dell&#8217;Avv. FF che lo rappresenta e difende giusta procura in calce al ricorso</p>
<p style="text-align: right;">- ricorrente -</p>
<p style="text-align: center;">CONTRO</p>
<p>EMS s.r.l. in persona del I.r. pro tempore, elett.te dom.ta c/o lo studio legale dell&#8217; Avv. SC che la rappresenta giusta procura a margine della memoria di costituzione</p>
<p style="text-align: right;">- resistente -</p>
<p><strong>OGGETTO:</strong> risoluzione contratto di comodato, simulazione e risarcimento danni.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong>:</p>
<p>come da verbale di udienza e scritti difensivi di parte</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>MOTIVAZIONE</strong></p>
<p>Con ricorso depositato in data 22.6.2007, la EP&amp;CI s.n.c. esponeva di aver concesso in comodato gratuito alla EMS s.r.l., giusta contratto 30.6.2006 il proprio immobile posto al piano sottostrada … per la durata di mesi tre con possibilità di proroga trimestrale salva disdetta da parte di essa proprietaria.</p>
<p>La comodataria si obbligava ad utilizzare il predetto immobile al solo fine di deposito natanti.</p>
<p>Contestualmente, tra le parti, intercorreva una scrittura con cui veniva alla EMS concesso il diritto di prelazione per la eventuale e successiva stipula del contratto di locazione tanto che in tal senso ella le aveva inviato la prescritta comunicazione a cui aveva fatto seguito la manifestazione di volontà della convenuta di addivenire ad un accordo che tuttavia non aveva dato esito.</p>
<p>Per tale motivo, essa si era vista costretta a richiedere formalmente la restituzione dell&#8217;immobile senza che tuttavia controparte vi avesse provveduto, con il che era maturato a suo favore anche il diritto, oltre che ad ottenere la restituzione, anche al pagamento dell&#8217;indennizzo pattuito peraltro a titolo di penale in € 100,00 al giorno e ciò fino alla definitiva riconsegna.</p>
<p>In tal senso la ricorrente era pertanto a concludere.</p>
<p>Nel costituirsi in giudizio, la EMS eccepiva la simulazione posta in essere tra le parti avendo le stesse, in realtà, con il contratto di comodato, inteso dissimulare un vero e proprio contratto di locazione al canone mensile di € 1.500,00 che essa, in effetti, aveva provveduto a versare.</p>
<p>Aggiungeva, tra l&#8217;altro, che il contratto aveva avuto ad oggetto non solo il locale di mq. 700 ma anche la banchina prospiciente lo stesso lungo il fiume Pescara nella quale erano stati effettuati anche lavori di adeguamento.</p>
<p>Senonché, solo su sollecitazione di essa resistente si era pervenuti ad un accordo di regolarizzare il contratto di locazione ma le condizioni prospettate dalla locatrice non potevano più essere accettate visto che erano state dalla stessa mutate in pejus rispetto a quanto originariamente convenuto.</p>
<p>Aggiungeva, inoltre, che la stessa ricorrente le aveva, ad un certo momento, impedito l&#8217;utilizzazione finanche della banchina a cui si accedeva per il tramite di un cancello a cui essa aveva posto un lucchetto, arrivando anche ad impedirle l&#8217;utilizzo di una cabina esterna allo stabile che le consentiva la somministrazione della corrente tanto da essere stata costretta a fare ricorso all&#8217;uso di un generatore a diesel.</p>
<p>Tutto ciò le aveva causato ingenti danni patrimoniali e di immagine perché molti clienti l&#8217;avevano abbandonata non potendo più attraccare alla predetta banchina e l&#8217;aveva anche costretta ad agire con ricorso in possessorio, poi accolto dal Tribunale.</p>
<p>Concludeva pertanto la resistente, per il rigetto della avversa domanda e per il riconoscimento della esistenza di un vero e proprio contratto di locazione tra le parti al canone mensile di € 1.500,00 e relativo tanto al locale che alla banchina.</p>
<p>Chiedeva, altresì, condannarsi controparte al risarcimento dei danni patiti per la diminuzione della propria attività oltre per danni non patrimoniali a causa della perdita di immagine.</p>
<p>Si costituiva a seguito della proposta domanda riconvenzionale la ricorrente la quale, in via subordinata, precisava la propria domanda iniziale nel senso di chiedere comunque, in caso di denegato riconoscimento della esistenza di un contratto di locazione, la risoluzione del medesimo per grave inadempimento della conduttrice che da lungo tempo non aveva più provveduto al pagamento del canone.</p>
<p>Quanto alla domanda risarcitoria, ne eccepiva la infondatezza sul presupposto che in ogni caso giammai alcun accordo era intervenuto tra le parti in merito alla utilizzabilità della banchina.</p>
<p>La causa veniva istruita con prove orali ed anche attraverso l&#8217;interrogatorio formale del l.r. della ricorrente.</p>
<p>Alla odierna udienza giungeva quindi a conclusione dopo che inutile si rivelava anche un tentativo di conciliazione operato dal giudicante.</p>
<p>Ritiene il Tribunale che all&#8217;esito della espletata istruttoria orale possa dirsi raggiunta la prova della simulazione eccepita dalla difesa di parte resistente.</p>
<p>In verità infatti, i testi escussi hanno confermato il pagamento di rate trimestrali a titolo di canone di locazione per l&#8217;importo di € 1.500,00 mensili da parte della convenuta.</p>
<p>Pacifico, dunque, può dirsi che nonostante tra le parti fosse stato formalmente stipulato, al fine evidente di evadere il fisco, un contratto di comodato, in realtà questo dissimulava un vero e proprio contratto di locazione ad uso non abitativo.</p>
<p>Deve tuttavia altrettanto rilevarsi che la convenuta non ha fornito la prova, che ad essa comunque incombeva, dell&#8217;avvenuto pagamento del predetto canone per tutto il periodo di decorrenza del contratto (quanto meno dalla data del 31.12.2006, data indicata dalla ricorrente come termine di scadenza del presunto comodato) per cui, alla luce della precisazione della domanda effettuata dalla locatrice con la memoria depositata in data l2.11.2007, che non va certamente intesa come mutatio libelli ma come emendatio libelli, ed è quindi pienamente ammissibile, deve ritenersi accertato il grave inadempimento della conduttrice con la conseguente risoluzione del contratto di locazione.</p>
<p>Ne deriva la condanna della predetta al rilascio dell&#8217;immobile oggetto di causa in favore della locatrice nel termine che si indica in dispositivo.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, non può essere sottaciuto che nel contratto simulato e altrettanto è a dirsi con riferimento alle bozze di contratti di locazione, nulla si diceva in merito alla locazione e/o comodato della banchina in merito a cui, pertanto, alcun diritto poteva vantare la EMS le cui pretese risarcitorie non possono essere pertanto accolte.</p>
<p>Anche in ordine al presunto mancato utilizzo della cabina elettrica, difetta la prova del danno dalla stessa patito.</p>
<p>Sussistono giuste ragioni per la integrale compensazione tra le parti delle spese del presente giudizio.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da EP&amp;CI s.n.c. nei confronti della EMS s.r.l., nonché su quelle riconvenzionali da quest&#8217;ultima proposte nei confronti della ricorrente, ogni ulteriore istanza ed eccezione disattese, così provvede:</p>
<p>- accertata la simulazione del contratto di comodato gratuito stipulato tra le parti in data 30.6.2006, a rinnovazione di quello precedente del 22.6.2006 in quanto dissimulante un contratto di locazione a far data dal mese di ottobre 2004;<br />
- dichiara il predetto contratto dissimulato di locazione risolto per grave inadempimento della conduttrice;<br />
- condanna, per l&#8217;effetto, la EMS s.r.l. , in persona del suo 1.r. pro tempore, al rilascio nel termine di mesi due dalla presente sentenza, degli immobili di cui al contratto ripassato tra le parti&#8230; e della relativa banchina prospiciente lungo il fiume Pescara<br />
- rigetta la domanda di risarcimento danni proposta dalla convenuta; compensa integralmente tra le parti le spese del presente giudizio.</p>
<p>Pescara, 20.4.2010.</p>
<p style="text-align: right;">Il Giudice estensore</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sentenza 307 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Locazione]]></category>
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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA in composizione monocratica, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile in I grado, iscritta al n. 4423/09 del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong>IL TRIBUNALE DI PESCARA</strong></p>
<p>in composizione monocratica, ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>Nella causa civile in I grado, iscritta al n. 4423/09 del Ruolo Generale, discussa ex art. 429 c.p.c. all&#8217;odierna udienza del 4.3.2010, promossa da:</p>
<p>ORM, residente in Pescara (Avv. BM).</p>
<p style="text-align: right;">- ricorrente -</p>
<p style="text-align: center;">CONTRO</p>
<p>DAM, residente in Pescara (Avv. PM).</p>
<p style="text-align: right;">- resistente -</p>
<p><strong>OGGETTO:</strong> rapporto di locazione di immobile ad uso abitativo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CONCLUSIONI </strong></p>
<p>Alla odierna udienza di discussione orale le parti hanno discusso e concluso come da processo verbale di udienza (da intendersi qui integralmente richiamato e ritrascritto).</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONE</strong></p>
<p>Il 6iudice,<br />
all&#8217;esito della odierna udienza di discussione e della successiva camera di consiglio;<br />
esaminate le risultanze processuali e documentali in atti, osserva- nella forma concisa voluta dalla riforma degli artt. 132Cpc/118 disp. Att. Cpc di cui alla legge n. 69/2009, direttamente applicabile alla fattispecie- quanto segue.</p>
<p>1. Premesso in fatto che: a) con contratto del 1.1.2005 la ricorrente concesse in locazione abitativa alla resistente (sino al 31.12.2008, salvo rinnovo ex L. n. 431/98) l&#8217;immobile di sua proprietà sito in Pescara&#8230;; b) con raccomandata del 25.6.2008 la ricorrente diede formale disdetta ai sensi dell&#8217;art. 3 comma II L. n. 431/98, motivandola con la necessità di ospitare nell&#8217;immobile in oggetto (sito nello stabile in cui la ricorrente abita altro appartamento, sempre di sua proprietà) suo marito DAT (attualmente residente in Montesilvano e separato di fatto dalla coniuge), per prestargli assistenza e cure; c) a fronte del rifiuto della conduttrice di rilasciare l&#8217;immobile, la ricorrente- con atto del 18.5.09- le ha intimato sfratto per finita locazione; d) la conduttrice- nell&#8217;opporsi allo sfratto- ha dedotto la mancanza- nella specie- dei presupposti del diniego di rinnovo del contratto, per le ragioni (che di seguito si esamineranno) di cui alla relativa comparsa di risposta; e) il processo- dopo il mutamento del rito e l&#8217;espletamento di istruttoria orale- giunge alla odierna decisione.</p>
<p>2. Osservato in diritto- in relazione alla fatti specie di cui è causa- che:</p>
<p>• In tema di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo (quale quella controversa), il locatore che (come nella specie) agisce per far valere la facoltà di diniego di rinnovo del contratto di cui all&#8217;art. 3 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 ha l&#8217;onere di provare la serietà della dedotta intenzione di disporre dell&#8217;immobile per uno degli usi previsti dalla norma citata e, pertanto, deve provare la realizzabilità tecnica e giuridica di tale intento senza, tuttavia, doverne dimostrare anche la concreta ed effettiva realizzazione (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 977 del 21/0112010).</p>
<p>• Il fatto volontario che preclude al locatore la possibilità di far valere la propria necessità abitativa come motivo di recesso è costituito soltanto dal comportamento maliziosamente preordinato a creare uno stato di necessità. Pertanto, al di fuori di tale ipotesi, il locatore può agire liberamente, ogni qual volta si presentino particolari esigenze di carattere economico o personale che appaiano, in base ad un&#8217;equa valutazione, meritevoli di protezione secondo la comune esperienza e nel normale svolgimento dei rapporti familiari, umani e giuridici (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17112/2009).</p>
<p>• Il relativo accertamento va compiuto prescindendo dalla valutazione comparativa con le esigenze del conduttore e senza poter pretendere giustificazioni di ordine economico e sociale che limiterebbero la libertà di scelta di ogni cittadino (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17112/2009: nella specie è stato ritenuto irrilevante che la locatrice fosse proprietaria di numerosi altri immobili, come risultava dalle certificazioni della Conservatoria dei Registri Immobiliari prodotte).</p>
<p>• Al riguardo, si precisa, la necessità (non più caratterizzata dai connotati della urgenza e della improrogabilità, come richiesto dalla previgente disciplina vincolistica: L. n. 253 del 1950, art. 4) deve intendersi in senso relativo e non assoluto, corrispondente ad una apprezzabile esigenza del soggetto per il quale viene invocata, esigenza che il giudice del merito deve apprezzare attraverso la valutazione degli elementi all&#8217;uopo offerti dal locatore, a prescindere da qualsiasi processo alle intenzioni, atteso che il conduttore è tutelato essenzialmente attraverso la possibilità di agire per il ripristino del contratto e per il risarcimento del danno, ove il locatore non adibisca l&#8217;immobile all&#8217;uso per il quale ha ottenuto il rilascio (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17/12/2009 in motivazione).</p>
<p>• Il diniego di rinnovo di cui all&#8217;art. 3 della legge n. 431 (al pari dell&#8217;analogo istituto di cui all&#8217;art. 27 legge n. 392/78) presuppone l&#8217;intenzione (e non già la necessità) del locatore di disporre dell&#8217;immobile per uno degli usi previsti dalla norma (Cass. N. 977/2010). L&#8217;intenzione deve essere seria, cioè realizza bile giuridicamente e tecnicamente, ma il relativo accertamento non deve essere spinto, con un aggravamento dell&#8217;onere probatorio, non previsto dalla legge, fino alla dimostrazione &#8220;in concreto&#8221; della realizzazione di quell&#8217;intento (Cass. N. 977/2010 in motivazione; Cass. 15075/2000). In ogni caso, l&#8217;intenzione del locatore risulta insindacabile nel suo contenuto di merito, in ordine al quale il giudice non può interferire sulla circostanza che la divisata destinazione non sarebbe positiva per il locatore, comportando ad esempio un aggravio di spese Cass. N. 977/2010 in motivazione; Cass. N. 5413/1993).Non è quindi necessario che egli fornisca la prova dell&#8217;effettiva necessità di destinare l&#8217;immobile ad abitazione propria o di un proprio familiare, ma è sufficiente una semplice manifestazione di volontà in tal senso, fermo restando il diritto del conduttore al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3 del citato art. 3, nell&#8217;eventualità in cui il locatore non abbia adibito l&#8217;immobile all&#8217;uso dichiarato nell&#8217;atto di diniego del rinnovo nel termine di dodici mesi della data in cui ne abbia riacquistato la disponibilità (Cass. Sez. 3, sentenza n. 25808 del 10112/2009).</p>
<p>3.Rilevata nella specie, alla luce della considerazione comparata dei superiori principi di diritto e delle risultanze processuali acquisite- la infondatezza della opposizione allo sfratto per finita locazione proposta dalla DAM contro la ORM in quanto:</p>
<p>• La locatrice ha motivato il diniego di rinnovo del contratto assumendo la necessità di adibire l&#8217;immobile locato a nuova casa di abitazione del proprio marito DAT, di anni 75 (oggi residente in altro Comune), il tutto al fine di potergli prestare assistenza e cura. La necessità di assistenza e di cura nei confronti del DAT non è stata contestata dalla resistente, la quale anzi-sul presupposto di detta necessità &#8211; ha sottolineato che la stessa potrebbe essere meglio soddisfatta se la locatrice ospitasse il DAT in casa propria (ove ella abita) piuttosto che in altro appartamento dello stesso edificio.</p>
<p>• Inoltre, la utilità di un riavvicinamento del DAT alla propria moglie per dette necessità è stata confermata da quest&#8217;ultimo sia in sede stragiudizia1e (cfr. la dichiarazione scritta del 14.10.09), sia nella testimonianza resa all&#8217;udienza del 27.10.09.</p>
<p>• Dalla pacifica, pregressa e persistente &#8220;separazione di fatto&#8221; dei due coniugi (ORM e DAT) deriva la assoluta plausibilità (ed insindacabilità giudiziale) della scelta dei medesimi- pur a fronte della condivisa necessità di riavvicinarsi per motivi di salute e di cura- di non tornare a condividere lo stesso &#8220;tetto&#8221; (ossia l&#8217;appartamento di proprietà della ricorrente, da questa abitato e sito nello stesso stabile in cui si trova l&#8217;immobile locato alla resistente).</p>
<p>• La esistenza- nel predetto stabile- di altro appartamento di proprietà della ricorrente risultato- alla luce del thema decidendum ritualmente versato in atti- libero da persone e cose, non inficia di per sé (come detto) la serietà della intenzione della ricorrente (necessaria e sufficiente ai sensi dell&#8217;art. 3 comma II L. n. 431/98) di destinare l&#8217;appartamento oggetto della locazione alla resistente a futura casa di abitazione del DAT (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 977 del 21/0112010 citata; Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17112/2009 citata).</p>
<p>• Si intende dire che è legittima, non sindacabile dall&#8217;autorità giudiziaria (nel suo contenuto di merito quivi contestato dalla resistente) e realizzabile giuridicamente e tecnicamente la scelta della proprietaria (confermata dalla istruttoria esperita e- come detto- non contestata dalla controparte) di destinare l&#8217;appartamento de quo (piuttosto che altro appartamento sito nello stesso immobile) a nuova abitazione del marito. Soltanto la futura eventuale omissione- da parte della proprietaria- di tale destinazione potrebbe attribuire alla conduttrice il diritto al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3 del citato art. 3(Cass. Sez. 3, sentenza n. 25808 del 10/12/2009).</p>
<p>Ritenuto quindi che la spiegata opposizione è infondata e che le spese seguono la soccombenza.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Il Tribunale di Pescara, in persona del Giudice Unico, definitivamente pronunciando nel giudizio iscritto al n. 4423/09, così decide:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>RIGETTA </strong></p>
<p>Perché infondata la opposizione spiegata da DAM allo sfratto per finita locazione di cui è causa, notificatole da ORM.</p>
<p>Per l&#8217;effetto</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ORDINA </strong></p>
<p>A DAM il rilascio in favore della ricorrente dell&#8217;immobile di cui è causa, libero da persone e cose, entro 30 giorni dalla data odierna.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CONDANNA</strong></p>
<p>DAM al pagamento in favore della ricorrente delle spese dell&#8217;intero giudizio che liquida in € [66,00 per diritti, € 198,00 per onorari, € 55,00 per spese, oltre accessori ex T.F., I.V.A. e C.P.A. come per legge.<br />
Pescara, 4.3.2010</p>
<p style="text-align: right;">Il Giudice</p>
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		<title>Sentenza 736 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA in composizione monocratica, in persona del giudice unico, nella causa civile, in primo grado, iscritta al n° 4373/2009 delR.G.A.C.C., [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
IL TRIBUNALE DI PESCARA</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">composizione monocratica, in persona del giudice unico,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nella causa civile, in primo grado, iscritta al n° 4373/2009 del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">R.G.A.C.C., vertente tra:</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">RA e RC, rappresentati, e difesi dall&#8217;Avv. D</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">V, come da procura a margine dell&#8217;atto </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">citazione, ed</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">elettivamente domiciliati presso il suo studio</span></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Parte attrice</span></span></b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Contro</b></span></span></span></span></p>
<p> <span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">DPG e RL, rappresentati e difesi dall&#8217;Avv.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">TM, come da procura a margine dell&#8217;atto di costituzione e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">risposta, ed elettivamente domiciliati presso il suo studio</span></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parte convenuta</b></span></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">verificata la regolarità del contraddittorio;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esaminati l&#8217;atto introduttivo, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gli </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">scritti difensivi ed i verbali;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">lette le conclusioni istruttorie e di merito;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sentiti all&#8217;odierna udienza i procuratori delle parti, a seguito di discussione orale, ex art. 281 sexies c.p.c., ha pronunciato la seguente:</span></span></span></span></li>
</ul>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">SENTENZA</span></span></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Con atto di citazione, ritualmente notificato, gli attori chiedevano all&#8217;On.le</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Giudicante, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nelle conclusioni,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;di accertare e dichiarare l&#8217;illegittimità delle</span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">opere realizzate dai convenuti, in quanto lesive del diritto di proprietà</span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">degli istanti, e, per l&#8217;effetto, ordinare agli odierni </span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuti la consegna </span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>delle </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>chiavi relative al </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>cancello installato, al fine di poter </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>continuare ad </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>usufruire</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b> della strada realizzata, o, in alternativa, ripristinare a proprie </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>spese lo status quo ante&#8221;</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I convenuti, nel costituirsi in giudizio, eccepivano, in via preliminare, la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> dell&#8217;atto di citazione per mancato avvertimento delle decadenze di cui all&#8217;art. 38 c.p.c., e, nel merito, chiedevano il rigetto integrale della domanda !&#8221; attorca, siccome infondata in fatto ed in diritto. I medesimi, infatti, rilevavano che il cancello, del quale gli istanti chiedevano le chiavi, era posto sulla proprietà dei convenuti e non su quella degli attori, come detto nell&#8217;atto introduttivo del giudizio de quo, ovvero sulla particella n. 96, di cui al foglio 13.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il terreno degli attori è formato, invece, dalle particelle nn. 116, 117, 118, di s cui al foglio 13, le quali, come si evince, chiaramente, dalla planimetria catastale </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">atti, non sono affatto intercluse, ma servite da una strada pubblica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Alla prima udienza, nel giorno 03 Dicembre 2009, il Giudice concedeva i termini di legge, ex art 183 c.p.c.. Parte attrice, quindi, con la prima memoria, rilevava, nel merito, che risultava, totalmente, estranea all&#8217;atto di citazione l&#8217;affermazione secondo la quale il cancello insisterebbe sulla proprietà degli odierni attori, concordando sul fatto che il medesimo insisteva sulla proprietà dei convenuti, evidenziando, comunque, al Giudice il disposto dell&#8217;art. 1051 c.c., per poi, infine, tornare ad insistere affinché “</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l&#8217;On.le </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giudicante voglia condannare gli odierni convenuti alla consegna delle chiavi di apertura del cancello, interclusivo del proprio fondo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo Giudice, dopo attenta lettura degli atti difensivi e delle memorie ex art. 183 c.p.c., non può che essere concorde con il rilievo giuridico, sollevato da parte convenuta, in merito alla assoluta incertezza e natura dell&#8217;atto di citazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;atto di citazione de quo, infatti, rappresenta una espressa domanda petitoria laddove al punto 4, contiene la seguente frase: &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>proprio in occasione, omissis, I Sig.ri RA e RC hanno avuto modo di constatare alcuni cambiamenti apportati sulla loro proprietà, ovvero l&#8217;installazione di un cancello</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">”</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, mentre al successivo punto 5, continuando, si può leggere la frase: </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>le opere illegittimamente ed illegalmente eseguite dai coniugi DPG e RL</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Tanto premesso, nell&#8217;udienza dell&#8217;08 Giugno 2010, il procuratore di parte</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuta,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> allo stato degli atti, chiedeva che la causa venisse decisa, in quanto</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pronta soluzione, mentre parte attrice chiedeva l&#8217;ammissione dei mezzi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">istruttori, ed il Giudice rinviava all&#8217;udienza odierna, per la discussione orale.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Al fine della </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">soluzione della presente controversia, è assolutamente necessario</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">richiamare </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">alla mente alcuni </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">principi </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">basilari del diritto processual civilistico</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">italiano.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;art. </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">2697 c.c. dispone che chi vuol far valere un diritto in giudizio, deve</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">provare i fatti che ne costituiscono il fondamento</span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e, quindi, l&#8217;attore deve</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">fornire la prova dell&#8217;esistenza del diritto di cui chiede la tutela giudiziaria.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;attore, in altri termini, ha l&#8217;onere di provare i fatti costitutivi del proprio</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">diritto, vale </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dire quei fatti che ne hanno determinato la nascita.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Tale disposizione rappresenta il presupposto logico e giuridico dell&#8217;art. 99</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.p</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.c., </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che sancisce il principio della domanda, al quale </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">collega l&#8217;art. 163</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c.p.c., </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che indica, tassativamente, gli elementi costitutivi dell&#8217;atto di citazione.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dottrina insegna che l&#8217;atto di citazione ha una duplice funzione, ovvero in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">primis quella </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di convenire in </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">giudizio il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuto, esplicando la cosiddetta</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">funzione </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">della vocativo </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in ius, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">successivamente, chiedere, ufficialmente, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">al giudice la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">tutela di una data situazione </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">diritto, certa e specifica, esplicando,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pertanto, la funzione della editio actionis.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">disposto dell&#8217;art. 164 c.p.c. individua le circostanze determinanti </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dell&#8217;atto di citazione, individuandone due categorie, quelle inerenti la</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">vocativo in ius, previste dai primi tre commi dell&#8217;art. 164 c.p.c., e quelle</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">inerenti la editio actionis, previste negli ultimi tre commi dell&#8217;art. 164 c.p.c.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;atto di citazione, quindi, per legge, è nullo per omessa o assoluta incertezza</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">circa l&#8217;indicazione del diritto, nonché degli elementi, anche fattuali, costitutivi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dello stesso.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;atto di citazione proposto è, chiaramente, inerente alla tutela del diritto di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà, di cui si chiede, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nelle </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">conclusioni, di accertare e dichiarare</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;illegittimità delle opere realizzate dai convenuti, in quanto lesive del diritto</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà degli attori.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Le azioni petitorie, tra l&#8217;altro tassativamente indicate dal legislatore negli artt.</span></span></span></span><span style="font-family: Georgia,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">948,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 949, 950, 951</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> c.c., tutelano, in maniera assoluta</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> definitiva, chi sia il</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietario, accertando in capo allo stesso la titolarità di un diritto reale,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quale</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà o di un diritto reale di godimento, quale la servitù.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietario, comunque, può difendere il proprio diritto anche tramite le</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cosiddette</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> azioni possessorie, di cui agli artt.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 1168/1170</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> c.c., per le quali</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> è</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sufficiente</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> accertare una situazione di fatto, indipendentemente dal titolo in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">base </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">al quale </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">possiede.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;attore, purtroppo, nel proprio atto introduttivo del giudizio, a fronte delle</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">specifiche conclusioni, non ha affatto provato di essere proprietario della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">particella su cui è stato posto il cancello, anzi ha dichiarato il contrario, né di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">essere titolare di un diritto reale di godimento, quale una servitù prediale, ed</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in specie una servitù di passaggio coattivo, ex art. 1051 c.c., come suggerito</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">da </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">parte attrice, in quanto alcun atto formale è stato allegato all&#8217;atto di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">citazione, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quale elemento di diritto, costituente la ragione della domanda</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proposta, la quale, inoltre, mostra una assoluta incertezza in ordine alla</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esposizione dei fatti, costituenti le ragioni della domanda.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La nullità dell&#8217;atto di citazione, per vizi inerenti l&#8217;editio actionis, per costante</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">giurisprudenza, postula la totale omissione o, come per il </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">caso </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che qui</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">interessa, la assoluta incertezza del petitum, inteso sotto </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">profilo formale del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">provvedimento giurisdizionale richiesto, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nell&#8217;aspetto sostanziale come </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">bene della </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">vita di cui si domanda il riconoscimento, oltre la assoluta incertezza </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ordine ai fatti ed agli elementi di diritto a sostegno della domanda, come</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proposta (ex plurimis Cass. Civ., sez.III, 21 Novembre 2008, n.27670).</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo Giudicante, alla luce di quanto esposto, non può che rilevare che, per</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">altrettanta giurisprudenza costante, in materia di nullità della citazione, i vizi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">riguardanti la editio actionis, sono rilevabili d&#8217;ufficio dal giudice, né sono</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sanati dalla </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">costituzione in giudizio del convenuto, essendo questa inidonea </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">colmare le lacune della citazione stessa; ne consegue che non può farsi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">applicazione degli art. 156, terzo comma, e 157 c.p.c., essendo la nullità in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">questione prevista in funzione di interessi, che trascendono quelli del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuto ( ex plurimis Cass. Civ., </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sez. </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I, 28 Dicembre 2007 n. 26662).</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Per</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> quanto,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> poi,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> merito alla sollevata nullità della citazione, per i vizi della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">vocativo</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> in ius, di cui alle conclusioni di parte convenuta, gli stessi sono stati</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sanati </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dalla costituzione</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> giudizio del convenuto.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del presente atto</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> citazione, inoltre, coinvolge anche la</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">procedibilità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> della domanda riconvenzionale, proposta da parte convenuta,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">intesa come mancanza delle condizioni necessarie perché il giudizio, una </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">volta instaurato, possa proseguire sino alla pronuncia di una sentenza.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">materia di nullità </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">un atto processuale, la dottrina insegna che tale nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si estende anche all&#8217;atto processuale successivo, quando quest&#8217;ultimo sia</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dipendente dall&#8217;atto nullo, nel senso che il primo atto sia non solo</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cronologicamente anteriore, ma anche indispensabile per la realizzazione di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quello che segue, ex art. 159 c.p.c..</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel caso di specie, l&#8217;atto di citazione non è solo cronologicamente precedente</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">alla </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">domanda riconvenzionale, ma ne costituisce il presupposto indispensabile</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">per la realizzazione della domanda successiva </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">riconvenzionale, la quale,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ovviamente, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rappresenta il precipitato giuridico della assoluta incertezza della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">domanda principale: parte attrice sembra chiedere le chiavi di un cancello</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">posto </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sulla sua proprietà, ma non individua, affatto, la particella sulla quale lo stesso insiste, mentre parte convenuta, in riconvenzionale, chiede</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dichiararsi usucapita una striscia di terreno di circa 2,5 metri, ricadente lungo il confine sud della particella n. 1</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">1</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">6 del foglio 13, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà degli attori, come da specifica indicazione in atti.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto, procedendo nella disamina della sola domanda riconvenzionale, 1&#8242;attività giuridica espletanda comporterebbe, sicuramente, la violazione del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">principio fondamentale della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ciò </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">per il fatto che il giudice, interferendo nel potere dispositivo delle parti,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">potrebbe o alterare alcuno degli elementi identificativi dell&#8217;azione,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">attribuendo o negando ad alcuno dei contendenti un bene diverso da quello</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">richiesto </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e non compreso nella domanda, intesa quale domanda principale,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">oppure porre, a fondamento della decisione, fatti e situazioni estranei alla</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">materia </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">del contendere, introducendo nel processo un titolo nuovo e diverso</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">da quello enunciato dalla parte, a sostegno della domanda: parte convenuta</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">con la domanda riconvenzionale rivendica la titolarità di un diritto reale di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">godimento su un bene-particella (n.116) diversa da quella oggetto della </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">materia </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">del contendere (n.96), inerente il luogo-particella di apposizione del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cancello</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">( Cass.Civ., sez.III, 16 Dicembre 2005</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">,n</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.27727/ Cass. Civ., sez.III,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">22</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Marzo 2007,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> n</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.6945).</span></span></span></span></p>
<p align="CENTER"> <strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">PQM</span></span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara la nullità dell&#8217;atto di citazione, per cui è causa;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara improcedibile la domanda riconvenzionale, proposta da parte</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuta;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Condanna parte attrice alla refusione delle spese del presente giudizio</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a favore della parte convenuta, liquidando le stesse in complessivi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Euro 1.538,94 di cui Euro 600,00 per diritti ed Euro 38,94 per onorari, oltre</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gli oneri di legge;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Manda alla cancelleria per gli adempimenti di legge.</span></span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Così </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">deciso in Pescara, 29 Giugno 2010.</span></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il Giudice Unico </span></span></span></span></p>
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		<title>Sentenza 608 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA  in persona del giudice unico, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile in I grado iscritta al N° [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong> IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong> IL TRIBUNALE DI PESCARA</strong></p>
<p> in persona del giudice unico, ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>nella causa civile in I grado iscritta al N° 4709 del Ruolo generale dell&#8217;anno 2008, trattenuta in decisione all&#8217;udienza del 6.5.2010, dandone lettura, promossa da:</p>
<p style="text-align: left;">BAR, elettivamente domiciliato … presso lo studio dell&#8217;avv. CDG che lo rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso.</p>
<p style="text-align: right;">- ricorrente -</p>
<p style="text-align: center;">CONTRO</p>
<p>CONDOMINIO, in persona del suo amministratore e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata c/o e nello studio delI&#8217;Avv. ETR che lo rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso</p>
<p style="text-align: right;">- resistente -</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO</strong>: annullamento delibera condominiale.<br />
<strong>CONCLUSIONI</strong> Come da verbale di udienza del 6.5.2010</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MOTIVAZIONE</strong></p>
<p>Con ricorso ritualmente depositato e notificato, BAR era a chiedere annullarsi la delibera condominiale del 21.6.2008 con cui il condominio resistente, all&#8217;interno del quale egli è proprietario di un appartamento, aveva approvato il preventivo per la esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria di cui al computo metrico redatto dal geom. SF.</p>
<p>A sostegno della opposizione, il ricorrente era ad eccepire la mancata ricezione della tempestiva comunicazione essendo egli venuto a conoscenza della stessa solo in data 28.6.2008, ovvero in epoca successiva all&#8217;assemblea.</p>
<p>Inoltre, era a lamentare anche la mancata ricezione da parte dell&#8217;amministratore, nonostante apposita richiesta avanzata anche tramite il proprio legale, del preventivo e del computo metrico dei predetti lavori, non essendo quindi egli in grado in ogni caso di formulare alcuna valutazione.</p>
<p>Nel costituirsi in giudizio e nel chiedere il rigetto del ricorso, il condominio era ad evidenziare che la comunicazione al ricorrente era regolarmente avvenuta presso la sua residenza in CS in data 7.6.2008 e il ritardo nella ricezione materiale della raccomandata, dopo l&#8217;avvenuto deposito nella cassetta postale dell&#8217;avviso di giacenza, era da ascrivere a colpa esclusiva del BAR. Evidenziava, in ogni caso, che l&#8217;avviso della data fissata per la convocazione della assemblea era stato anche regolarmente affisso nella bacheca condominiale per cui il ricorrente aveva tutta la possibilità di esserne a conoscenza.</p>
<p>Quanto alla seconda doglianza, poi, il ricorrente ben poteva ritirare la documentazione richiesta essendo stata messa a disposizione dei condomini ed in ogni caso la doglianza del ricorrente non poteva comportare certamente alcuna sanzione.</p>
<p>La causa riveste natura meramente documentale e di diritto.</p>
<p>Non è revocabile in dubbio, alla stregua della documentazione acquisita in atti e non oggetto di contestazione, che la comunicazione della assemblea condominiale fu effettivamente inviata per posta dall&#8217;amministratore presso la residenza del ricorrente e che l&#8217;avviso di giacenza fu depositata nella cassetta in data 7.6.2008.</p>
<p>Tenuto conto del termine di compiuta giacenza, dunque, la comunicazione deve ritenersi compiuta in modo assolutamente regolare e tempestiva e, dunque, sotto tale profilo, il ricorso deve essere respinto.</p>
<p>Ma anche il secondo motivo di doglianza non merita accoglimento non essendo revocabile in dubbio che il ricorrente ben avrebbe potuto recarsi presso lo studio dell&#8217;amministratore, così come del resto emerge dalla comunicazione affissa presso la bacheca condominiale, per prendere visione della documentazione che, in ogni caso , il Bianchi ben avrebbe potuto visionare partecipando alla assemblea puntualmente convocata.</p>
<p>Il ricorso deve, pertanto, essere respinto.</p>
<p>Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>definitivamente pronunciando sul ricorso proposto BAR nel confronti del Condominio, così provvede:<br />
respinge il ricorso;<br />
condanna il ricorrente alla rifusione in favore del condominio resistente delle spese e competenze del presente giudizio che liquida in complessivi € 1.200,00 di cui € 500,00 per diritti ed € 700,00 per onorario,oltre spese gen., IVA e CPA come per legge.<br />
Pescara, 6.5.2010<br />
Il Giudice estensore</p>
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