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	<title>Federproprietà Abruzzo &#187; giurisprudenza locale</title>
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		<title>Corte d&#8217;Appello L&#8217;Aquila, Sentenza 11 ottobre 2012, n. 1147</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 20:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corte D'Appello]]></category>
		<category><![CDATA[allagamento]]></category>
		<category><![CDATA[autorimessa]]></category>
		<category><![CDATA[c ustodia]]></category>
		<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Corte d'Appello]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[impianti condominiali]]></category>
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		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Se i locali adibiti a rimessa si allagano perché il sistema di defluvio e pompaggio dele acque condominiali si è rotto, il condomino può chiedere il risarcimento?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
CORTE D&#8217;APPELLO DI L&#8217;AQUILA<br />
SEZIONE CIVILE</p>
<p>La Corte d&#8217;Appello di L&#8217;Aquila, composta dai Magistrati,<br />
Dr. Augusto Pace &#8211; Presidente -<br />
Dr. Elvira Buzzelli &#8211; Consigliere rel. est. -<br />
Dr. Angela Di Girolamo &#8211; Consigliere -</p>
<p>ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>Nella controversia in grado d&#8217;appello iscritta al n. 806/2008 R.G., posta in deliberazione alla scadenza dei termini per il deposito delle comparse conclusionali e delle repliche (14 maggio 2012)</p>
<p style="text-align: center;">vertente tra</p>
<p>Br.Gi., Ti.An., Ti.Se., rappresentati e difesi giusta mandato in calce all&#8217;atto di appello dall&#8217;avv. Ar.Ta., unitamente e congiuntamente all&#8217;avv. An.Ar., ed elettivamente domiciliato in L&#8217;Aquila, presso lo studio dell&#8217;avv. As.Lu.;</p>
<p style="text-align: right;">appellanti</p>
<p style="text-align: center;">contro</p>
<p>Condominio &#8220;Di.&#8221;, in persona dell&#8217;amministratore pro tempore, rappresentati e difesi giusta mandato a margine della comparsa di costituzione e risposta in appello dall&#8217;avv. An.An. del foro di Vasto ed elettivamente domiciliato presso di lui in L&#8217;Aquila, Piazza (&#8230;);</p>
<p style="text-align: right;">appellato</p>
<p>Oggetto: risarcimento danni.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FATTO E DIRITTO</strong></p>
<p>Con sentenza n. 171/2008 il tribunale di Vasto, in composizione monocratica, rigettava, previa riunione, le domande proposte con distinte citazioni dagli attuali appellanti contro il condominio Di.Sc., per sentir condannare quest&#8217;ultimo al risarcimento dei danni derivati a ciascuno degli attori dall&#8217;allagamento dei locali garage e il conseguente danneggiamento di quanto in essi contenuto. Avevano esposto gli attori, a sostegno delle domande, di essere proprietari di unità immobiliari facenti parte del condominio convenuto e che l&#8217;allagamento dei garage, posti ad un livello inferiore rispetto al piano stradale, avvenuto in occasione di forti precipitazioni verificatesi nel gennaio 2003, era da ascriversi al mancato e/o insufficiente funzionamento dei sistemi condominiali di defluvio e pompaggio delle acque meteoriche già convogliate nella conduttura condominiale fino al mare.</p>
<p>Il condominio aveva impostato la sua difesa nei tre procedimenti (poi riuniti) esponendo che l&#8217;evento dannoso fosse da ascriversi in via esclusiva all&#8217;imprevedibile riversarsi di &#8220;un&#8217;immensa massa d&#8217;acqua&#8221; in occasione di eccezionali eventi atmosferici; invocava quindi l&#8217;ipotesi della forza maggiore, evidenziando peraltro come il comune di Vasto non avesse provveduto ad idonea manutenzione dei tombini e della condotta di scolo delle acque superficiali che, dal tombino ANAS parallelamente alla strada di penetrazione interna raggiunge il mare, per cui l&#8217;acqua, invece di essere spinta verso il mare, torna indietro proprio all&#8217;altezza dei pozzetti in adiacenza dello scivolo d&#8217;ingresso ai garage.</p>
<p>Il tribunale fondava la statuizione di rigetto della domanda sulla considerazione dell&#8217;eccezionalità dell&#8217;evento meteorologico che aveva da solo determinato l&#8217;evento, posto che, in condizioni di normalità, il condominio aveva dimostrato di essere dotato di una pompa di sollevamento delle acque assolutamente adeguata alle esigenze condominiali; evidenziava anche che un contributo causale all&#8217;evento avrebbe dovuto essere individuato nella mancata manutenzione del pozzetto situato a lato dello scivolo di accesso ai garage che costituiva prosecuzione di una condotta che convoglia le acque dalla strada verso il mare da cui fuoriusciva acqua che andava a confluire nei garages con una pressione tale da rompere il pozzetto stesso, anche perché risultava anche parzialmente ostruito lo sbocco della condotta verso il mare.</p>
<p>Escludeva responsabilità del condominio in relazione a tali problematiche poiché vi era incertezza sul soggetto proprietario del pozzetto.</p>
<p>Interponevano appello i tre attori, lamentando travisamento dei fatti ed omessa valutazione delle risultanze processuali. Riportavano, al riguardo, ampi stralci della relazione peritale e delle dichiarazioni testimoniali, per significare che a provocare l&#8217;allagamento era stata l&#8217;acqua che era fuoriuscita (a causa della omessa manutenzione) dal pozzetto posto in adiacenza al muro di contenimento che delimita lo scivolo di accesso ai garage, il quale, a sua volta, non era provvisto di alcun accorgimento (quali cunette, cordoli, grate) idoneo ad impedire o a contenere il deflusso delle acque verso i locali garage. Le due concomitanti circostanze, entrambi ascrivibili al condominio, erano causa indubbia dell&#8217;allagamento o, quantomeno, del suo verificarsi in quella particolare gravità, per cui insistevano per l&#8217;accoglimento della domanda. L&#8217;appellato ribadiva secondo le valutazioni tecniche del CTU nominato che il condominio si era comunque dotato di apposita ed idonea pompa di sollevamento dell&#8217;acqua meteorica e periodicamente pulita, per cui non poteva evidentemente sussistere alcun residuo profilo di responsabilità.</p>
<p>L&#8217;appello è fondato e va accolto per le ragioni che si espongono.</p>
<p>In linea generale, va rammentato che anche il condominio di edifici (quale ente esponenziale di gestione delle cose comuni) nella misura in cui è custode dei beni e servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché le cose comuni non rechino pregiudizio ad alcuno e risponde dei danni che queste cagionino alla porzione di proprietà esclusiva di uno dei condomini (cass. n. 5326/2005, massima enunciata in tema di tracimazione delle acque luride dal water di un bagno a causa della occlusione del tratto terminale dell&#8217;impianto fognario).</p>
<p>In tema di responsabilità da cose in custodia, poi, deve osservarsi come (cass. Sez. 3, Sentenza n. 8005 del 01/04/2010 &#8220;la responsabilità di cui all&#8217;art. 2051 cod. civ., prevista per i danni cagionati da cose in custodia, presupponga la sussistenza di un rapporto di custodia della cosa e una relazione di fatto tra un soggetto e la cosa stessa, tale da consentire il potere di controllarla, di eliminare le situazioni di pericolo che siano insorte e di escludere i terzi dal contatto con la cosa; detta norma non dispensa il danneggiato dall&#8217;onere di provare il nesso causale tra cosa in custodia e danno, ossia di dimostrare che l&#8217;evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente lesiva, posseduta dalla cosa, mentre resta a carico del custode offrire la prova contraria alla presunzione &#8220;iuris tantum&#8221; della sua responsabilità, mediante la dimostrazione positiva del caso fortuito, cioè del fatto estraneo alla sua sfera di custodia, avente impulso causale autonomo e carattere di imprevedibilità e di assoluta eccezionalità&#8221;.</p>
<p>Ora, il complesso degli elementi acquisiti impedisce di considerare come ascrivibile ad un fatto eccezionale ed imprevedibile l&#8217;allagamento delle proprietà esclusive degli attori. Per quanto l&#8217;evento meteorico in occasione del quale è avvenuto l&#8217;allagamento possa avere avuto il carattere di una pioggia particolarmente intensa, essa può certamente rientrare nell&#8217;ambito di fenomeni gli atti dimostrano come la conformazione dei luoghi fosse tale da richiedere, comunque, particolare cura ed attenzione al convogliamento e allo scarico delle acque meteoriche. In particolare, il CTU ha evidenziato come la linea fognaria presente nell&#8217;area condominiale, caratterizzata da un pozzetto di raccolta delle acque meteoriche che è situato in area condominiale che presenta criticità perché raccoglie le acque provenienti dalla statale 16, sovrastante, sia perché la sua prosecuzione verso il tratto terminale che scarica a cielo aperto verso il mare è spesso ostruita (il che comporta il ritorno delle acque verso il pozzetto). La criticità evidenziata, vale a dire il ritorno dell&#8217;acqua verso il pozzetto in caso di cattiva manutenzione del tratto terminale, non era circostanza imprevedibile, così come l&#8217;evidente aggravamento che ciò avrebbe comportato in termini di utilizzo della pompa di sollevamento delle acque meteoriche che si riversano anche naturalmente sulla corsia di scivolo dei garage (posti come si è detto ad un livello più basso), dimensionata ovviamente sulla portata d&#8217;acqua meteorica che cade sulla superficie della corsia e non valida, invece, per fronteggiare l&#8217;ulteriore prevedibile aggravio in caso di fuoriuscita dell&#8217;acqua già canalizzata dal pozzetto. La criticità è ulteriormente evidenziata dalla mancanza di interventi di impermeabilizzazione del pozzetto stesso, il che, come pure è stato accertato (pag. 6 della relazione) ha determinato perdite dal pozzetto con fuoriuscita di acqua all&#8217;interno del muro di contenimento condominiale e dall&#8217;assenza di accorgimenti tecnici ed, di &#8220;troppo pieno&#8221; idonei a direzionare l&#8217;eventuale (e prevedibile) ritorno delle acque e salvaguardare la corsia di accesso ai garage e quindi prevenire il loro allagamento. Il fatto, quindi, che &#8220;l&#8217;intero sistema fognario fosse caratterizzato da una forte criticità&#8221;, è quindi &#8211; condivisibilmente &#8211; da ascriversi alla circostanza che &#8220;lo scivolo era inadeguato e convogliava tutto il flusso verso i locali garage&#8221; e poiché &#8220;il pozzetto &#8211; non adeguatamente pulito e oggetto di adeguata manutenzione ed impermeabilizzazione &#8211; provocava la fuoriuscita delle acque che si riversavano sul muro di contenimento in adiacenza al quale correva il menzionato pozzetto&#8221;. Ora, si sostiene in sentenza (e si contesta nei motivi d&#8217;appello) che non sia chiara la proprietà del pozzetto ai fini dell&#8217;affermazione del rapporto di custodia e della conseguente affermazione di responsabilità. Ora, deve osservarsi che il pozzetto è descritto come &#8220;adiacente al muro di contenimento&#8221; lungo il quale corre &#8220;lo scivolo di accesso ai garage&#8221; che sono entrambi, indubbiamente, un bene comune; ciò consente di ritenere che sia di proprietà comune anche il pozzetto che su di esso è posto, ed avente la specifica funzione di convogliare e raccogliere le acque provenienti dalla strada, ciò in applicazione della presunzione di cui all&#8217;art. 1117 c.c., che esso sia di proprietà condominiale (vds. peraltro teste Ar., che ha confermato che il pozzetto si trova all&#8217;interno dell&#8217;area condominiale, teste Ru., il quale pure ha precisato che &#8220;la condotta di scolo che convoglia al mare le acque meteoriche si trova sulla proprietà condominiale e che è stata creata con la costituzione dell&#8217;edificio condominiale, mediante intubazione dello scarico naturale preesistente e non è dato sapere se è stato opportunamente dimensionato&#8221;; si confronti, al riguardo, cass. Sez. 3, Sentenza n. 6175 del 13/03/2009, in cui si legge che, in tema di condominio, i beni indicati dall&#8217;articolo 1117 cod. civ., con elencazione non tassativa, ma solo esemplificativa, si intendono comuni per presunzione derivante sia dall&#8217;attitudine oggettiva che dalla concreta destinazione degli stessi al servizio comune. La parte che voglia vincere tale presunzione ha l&#8217;onere di fornire la prova contraria, non potendo al riguardo valere né le risultanze del regolamento condominiale né l&#8217;eventuale inclusione del bene nelle tabelle millesimali come proprietà esclusiva di un condomino).</p>
<p>Risulta quindi evidente che &#8211; anche a prescindere dalla riconducibilità della fattispecie all&#8217;art. 2051 c.c. ed anche a volerla analizzare in termini di responsabilità generale da fatto illecito ex art. 2043 c.c. &#8211; sarebbe comunque provata non solo la relazione causale tra le condizioni dell&#8217;impianto fognario del condominio e l&#8217;evento dannoso, ma anche la prevedibilità del medesimo ed in sostanza il fatto colposo del condominio che avrebbe dovuto rendersi conto come la mera esistenza di una pompa di sollevamento delle acque meteoriche, in base alle verificabili condizioni dei luoghi (scivolo e pozzetto, nonché la pendenza della rampa verso i garage, ed infine la visibile condizione del tratto terminale della condotta), fosse insufficiente ed inadeguata ad evitare allagamenti dei garage medesimi. Si osservi come siano stati concretamente allegati nel caso in esame gli elementi costitutivi idonei a consentire la configurazione da parte del giudice sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra fattispecie di talché non potrebbe validamente porsi alcuna eccezione di novità della domanda né di ultrapetizione (vds. cass. sez. 3, Sentenza n. 18520 del 20/08/2009, ove si spiega che &#8220;quando l&#8217;attore abbia invocato in primo grado la responsabilità del convenuto ai sensi dell&#8217;art. 2043 cod. civ., il divieto di introdurre domande nuove (la cui violazione è rilevabile d&#8217;ufficio da parte del giudice) non gli consente di chiedere successivamente la condanna del medesimo convenuto ai sensi degli artt. 2050 (esercizio di attività pericolose) o 2051 (responsabilità per cose in custodia) cod. civ., a meno che l&#8217;attore non abbia sin dall&#8217;atto introduttivo del giudizio enunciato in modo sufficientemente chiaro situazioni di fatto suscettibili di essere valutate come idonee, in quanto compiutamente precisate, ad integrare la fattispecie contemplata da detti articoli).</p>
<p>Infine, la circostanza che possano esservi stati nel caso concreto fattori causali concorrenti, quali omissioni degli enti pubblici preposti alla custodia e manutenzione di altri tratti della condotta non impedisce che il danno debba essere comunque risarcito per intero dal condominio il quale potrà eventualmente rivalersi su altri corresponsabili; infatti, ex art. 2055 c.c. se il fatto dannoso è imputabile a più persone tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno.</p>
<p>Quanto all&#8217;ammontare dei danni riportati dalle autovetture e dagli oggetti contenuti nei garage, la domanda è pienamente fondata.</p>
<p>Sussiste, infatti, adeguato riscontro istruttorio circa la verosimile compatibilità tra i danni lamentati (come spesa necessaria per eliminarli) e il fatto lesivo. Risulta provato, in particolare, che l&#8217;acqua sia arrivata, pacificamente, ad una quota di m. 1,60 dal piano di calpestio dei garage, per cui è assolutamente credibile che quanto contenuto nei locali abbia subito danni di un certo rilievo (testi Di. ed altri, i quali hanno dichiarato, il primo, che effettivamente i garage erano pieni d&#8217;acqua per un altezza di circa un metro e 60 cm., che rendeva visibile solo il tetto dell&#8217;auto; gli altri hanno confermato che gli importi delle fatture prodotte corrispondevano effettivamente ai lavori che si resero necessari a seguito dell&#8217;allagamento).</p>
<p>Anche sotto il profilo del quantum la domanda va quindi accolta, nei limiti del petitum; il condominio va pertanto condannato a versare a titolo di risarcimento del danno, in favore di Br.Gi., Ti.An. e Ti.Se., rispettivamente, l&#8217;importo di Euro 3.971,00, Euro 9.550,00, ed Euro 13.780,00 oltre interessi al tasso legale dalla domanda al saldo.</p>
<p>Spese secondo soccombenza, liquidate come da dispositivo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Definitivamente pronunciando, ogni contraria istanza disattesa e respinta, in riforma della impugnata sentenza, così provvede:</p>
<p>1) Condanna il condominio Di., sito in Vasto alla Via (&#8230;), in persona dell&#8217;amministratore pro tempore, a pagare le somme di 3.971,00 ed interessi legali dalla domanda al saldo in favore di Gi.Br., nonché l&#8217;importo di Euro 9.550,00 e interessi legali dalla domanda al saldo a An.Ti. di Euro 3.780,00 in favore di Ti.Se.;</p>
<p>2) condanna il condominio a rimborsare a Br. e Ti.An. le spese di lite, che si liquidano, solidalmente, in complessivi Euro 5.500,00 per il primo grado (di cui Euro 3.200, 00 per onorario) e Euro 3.000,00 per il grado d&#8217;appello (di cui Euro 2.000,00 per onorari). Pone a carico definitivo del condominio le spese di CTU.</p>
<p>Così deciso in L&#8217;Aquila il 17 luglio 2012.</p>
<p>Depositata in Cancelleria il l&#8217;11 ottobre 2012.</p>
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		<title>Tribunale di Teramo, Sentenza 03 febbraio 2010 n. 113</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2013 09:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Locazione]]></category>
		<category><![CDATA[Teramo]]></category>
		<category><![CDATA[durata della locazione]]></category>
		<category><![CDATA[locazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Teramo]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI TERAMO in persona del dr. Carmine Di Fulvio, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
IL TRIBUNALE DI TERAMO</p>
<p>in persona del dr. Carmine Di Fulvio, ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>nella causa civile di primo grado iscritta al numero 1787 del ruologenerale degli affari contenziosi dell&#8217;anno 2007, discussa all&#8217;</p>
<p>udienza del 29 gennaio 2010, e vertente</p>
<p style="text-align: center;">TRA</p>
<p>D. G. V., con domicilio eletto in Teramo al corso &#8230;&#8230; , presso lo studio dell&#8217;avv. M. D.I., che lo rappresenta e difende, giusta procura in atti,</p>
<p style="text-align: right;">PARTE ATTRICE</p>
<p style="text-align: center;">E</p>
<p>P. A., con domicilio eletto in Teramo, via &#8230;&#8230;. , presso lo studio dell&#8217;Avv. T. N., che lo rappresenta e difende, giusta procura in atti,</p>
<p style="text-align: right;">PARTE CONVENUTA</p>
<p>M. T. e C. E., con domicilio eletto in Teramo al corso &#8230;&#8230;.,presso lo studio dell&#8217;avv. M. D.I., che li rappresenta e difende, giusta procura in atti,</p>
<p style="text-align: right;">INTERVENUTI</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Diritto</strong></p>
<p>Nel presente giudizio Il D. G. e gli intervenuti M. e C. hanno sostanzialmente chiesto l&#8217;accertamento della cessazione del rapporto di locazione alla data del 1.2.2007, per decorrenza del termine di scadenza previsto in contratto, e la conseguente condanna del P. al rilascio dell&#8217;immobile in favore degli attuali proprietari M. e C..</p>
<p>Il P. ha eccepito la nullità della clausola contrattuale che fissa in 4 anni la durata della locazione anzichè nel minimo di legge di sei anni, trattandosi di immobile adibito a deposito degli attrezzi di lavoro, dei materiali allo stato grezzo nonché dei manufatti di opera afferenti l&#8217;attività artigiana (di falegname) svolta dal convenuto, ha dedotto la sostituzione automatica di tale clausola con la norma che stabilisce il predetto limite minimo di durata e, conseguentemente, che la prima scadenza contrattuale sarebbe quella del 1.2.2009, con successivo rinnovo obbligatorio, salvo l&#8217;esercizio del diniego di cui all&#8217;art.29 L.392/1978 sino al 1.2.2015.</p>
<p>Per giurisprudenza consolidata (v., tra le altre, sentenze Cassazione civile 11701/2002 e 89/1991), con riguardo alla locazione di un immobile ad uso deposito, l&#8217;applicabilità della disciplina di cui agli artt. 27 e segg. della legge 17 luglio 1978 n. 392 deve essere affermata quando, pur in difetto di un rapporto pertinenziale o di servizio, risulti un collegamento funzionale di detto deposito con una delle attività contemplate dal citato art. 27 (tra le quali quella artigianale), ed altresì risulti che tale collegamento, ancorché discendente da un&#8217;iniziativa del conduttore, sia legittimo, alla stregua delle originarie clausole contrattuali, ovvero del successivo comportamento delle parti (quale una protratta tolleranza del locatore).</p>
<p>Nella fattispecie in esame risulta ampiamente dimostrata la destinazione dell&#8217;unità immobiliare locata, sita in via &#8230;&#8230; di Teramo e consistente in &#8221; un fondaco e due vani oltre a un fondaco con ingresso dal civico &#8230;. di via &#8230;&#8230;&#8221;, a deposito dei materiali allo stato grezzo nonché dei manufatti di opera afferenti l&#8217;attività professionale svolta (da decenni) quale artigiano falegname dal P., che ha la disponibilità di un vicino laboratorio, sito nei pressi di piazza &#8230;&#8230;, nel quale si trovano gli attrezzi da lavoro.</p>
<p>Tali circostanze sono state, infatti, riferite dai testimoni V. A. e M. D.L., mentre l&#8217;altro testimone escusso, S. P., ha confermato l&#8217;esistenza del laboratorio di falegnameria ma non ha saputo specificare se il P. disponga anche dei locali di via &#8230;&#8230;. (circostanza, invece, pacifica), né, quindi, la destinazione dei medesimi. Le fotografie versate in atti dal convenuto, comprovano, poi, l&#8217;utilizzo dei locali in discussione nel senso riferito dai testimoni.</p>
<p>Tale utilizzo non è, poi, vietato dall&#8217;accordo contrattuale, che non specifica la destinazione d&#8217;uso del bene locato, e si deve ritenere ragionevolmente che il locatore la conoscesse sin dall&#8217;inizio del rapporto, dato che è residente a Teramo in via &#8230;&#8230;, cioè in luogo sito a pochi passi dall&#8217;immobile locato, o che, comunque, l&#8217;abbia tollerata.</p>
<p>Dunque, secondo il principio giurisprudenziale sopraindicato, la clausola contrattuale che fissa in 4 anni la durata della locazione è nulla ai sensi dell&#8217;art.79 comma 1 L.392/1978, perché mira a limitare la durata legale del contratto, determinata dall&#8217;art.27 della stessa L.392/1978 in 6 anni, con rinnovo obbligatorio alla prima scadenza per altri sei anni, salvo l&#8217;esercizio del diniego di cui all&#8217;art.29 L.392/1978.</p>
<p>Ai sensi dell&#8217;art.27 comma 4 L.392/1978 la medesima locazione si deve intende pattuita per sei anni, cioè fino al 1.2.2009 e, poiché non risulta esercitato il diniego di cui all&#8217;art.29 L.392/1978, la scadenza è al 1.2.2015.</p>
<p>In proposito va aggiunto che, seppure in contratto è indicato che la citata durata di 4 anni è stata &#8221; espressamente richiesta dal conduttore &#8220;, ciò non incide su quanto finora affermato, in quanto non è valida una rinuncia preventiva del conduttore ai diritti discendenti da norme imperative stabilite in suo favore (in particolare quella sulla durata minima della locazione mira a favorire la continuità dell&#8217;attività commerciale, industriale o artigianale nell&#8217;immobile locato).</p>
<p>Le domande proposte dall&#8217;attore e dagli intervenuti vanno, pertanto, rigettate.</p>
<p>Sussistono, tuttavia, giusti motivi per dichiarare integralmente compensate tra le parti le spese del presente giudizio, atteso che, come dimostrato dagli intervenuti, mediante produzione di una visura della C.C.I.A.A. di Teramo relativa al P., il convenuto ha cessato la propria attività artigianale il 31.12.2005, sicchè ha approfittato di norme imperative posta a tutela dell&#8217;esercizio di un&#8217;attività che svolgeva al momento della stipula del contratto ma che dal 31.12.2005 (quindi da epoca precedente all&#8217;instaurazione del presente giudizio) non svolge più.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>1) rigetta le domande proposte da D. G. V., M. T. e C. E. nei confronti di P. A.;</p>
<p>2) dichiara integralmente compensate tra le parti le spese del presente giudizio.</p>
<p>Teramo 29 gennaio 2010</p>
<p>IL GIUDICE</p>
<p>dr Carmine Di Fulvio</p>
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		<title>Sentenza 291 del 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 08:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione a decreto ingiuntivo]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[TRIBUNALE DI PESCARA RITO MONOCRATICO (artt. 50 ter, 281 quinquies c.p.c.) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO &#160; Il Giudice del Tribunale di Pescara, ha pronunciato la seguente SENTENZA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>TRIBUNALE DI PESCARA<br />
RITO MONOCRATICO</p>
<p>(artt. 50 ter, 281 quinquies c.p.c.)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Giudice <span>del</span> Tribunale di Pescara, ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>nella causa civile n° 1515 del RG.A.C.C. dell&#8217;anno 2006 vertente</p>
<p style="text-align: center;">TRA</p>
<p>DEM, … elettivamente domiciliato in Pescara&#8230;, presso lo studio dell&#8217;avv. VDN, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. FB, unitamente e disgiuntamente all&#8217;avv. AB, giusta procura a margine dell&#8217;atto di citazione</p>
<p style="text-align: right;">ATTORE IN OPPOSIZIONE A DECRETO D&#8217;INGIUNZIONE</p>
<p style="text-align: center;"> CONTRO</p>
<p>Condominio&#8230;., in persona dell&#8217;amministratore PG, elettivamente domiciliato in Pescara, presso lo studio dell&#8217;avv. AG, che lo rappresenta e difende in forza di mandato a margine del ricorso per decreto d&#8217;ingiunzione</p>
<p style="text-align: right;">CONVENUTO IN OPPOSIZIONE A DECRETO D&#8217;INGIUNZIONE</p>
<p><strong>OGGETTO</strong>: <strong>opposizione a decreto d&#8217;ingiunzione n. 54/06.</strong><br />
<strong>CONCLUSIONI:</strong> come da verbale d&#8217;udienza del 20~3~2009.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FATTI RILEVANTI DELLA CAUSA</strong></p>
<p>Con atto di citazione notificato il 13-3-2006 DEM proponeva opposizione al decreto ingiuntivo notificatogli il 31-1-2006, emesso da questo Tribunale in favore del Condominio … per l&#8217;importo di € 4.963,81, oltre interessi e spese, quale saldo dei contributi dovuti, in relazione alle quote millesimali, in qualità di proprietario di locali ad uso commerciale facenti parte del condominio medesimo, per le spese di manutenzione straordinaria delle facciate e degli androni condominiali, deliberate dal sodalizio in data 20-4-1999 ed approvate secondo preventivo di spesa nel verbale del Comitato Lavori Straordinari del 30-8-2000 e comunicate dall&#8217;Amministratore ai condomini 1&#8217;1-9-2000, al netto dell&#8217;acconto versato di € 3.545,99 sul totale di € 8.509,80.</p>
<p>Eccepiva l&#8217;opponente la carenza di legittimazione passiva, essendo divenuto proprietario degli immobili per i quali si chiedeva il pagamento delle spese condominiali soltanto il 26-3-2002, per averli acquistati dalla S S.r.L, che difatti aveva effettuato il pagamento dell&#8217;acconto di € 3.545,99; si doleva altresì dell&#8217;erronea richiesta effettuata sulla base del conto preventivo, risultando viceversa quantificata, sulla base del conto consuntivo, benché non ancora approvato, la minor somma di € 3.313,41.</p>
<p>Il convenuto condominio si costituiva in giudizio assumendo l&#8217;infondatezza dell&#8217;eccezione della carenza di legittimazione passiva, dovendo farsi riferimento, e prendendo in considerazione ai sensi dell&#8217;art. 63 c. 2 disp. att. c.c. gli anni di gestione 1.4.2000/31-3-2001 e 1.4.2001/31-3-2002, alla ripartizione della spesa alla data del 30.8/1.9.2000 ed all&#8217;esecuzione delle opere. dal 12.1.2001 fino al 16.9.2002, eventi dunque circoscritti nel biennio anteriore all&#8217;acquisto da parte dell&#8217;opponente; evidenziava quindi che non essendo ancora passato al vaglio dell&#8217;organo deliberativo il consuntivo delle spese straordinarie in questione, legittimamente la pretesa era stata azionata in monitorio sulla base del solo conto preventivo.</p>
<p>Respinta la richiesta di provvisoria esecuzione del decreto opposto, acquisita prova documentale, in sede di udienza del 20-3-2009 fissata per la precisazione delle conclusioni l&#8217;opposto condominio concludeva affinché il credito fosse riconosciuto nell&#8217;importo di € 3.313,41, essendo nelle more intervenuta l&#8217;approvazione del conto consuntivo, producendo la relativa delibera assembleare del 7-11-2007; l&#8217;opponente concludeva opponendosi a detta produzione ed alla modifica della domanda e quindi per la revoca del decreto ingiuntivo opposto; la causa veniva dunque trattenuta per la decisione, previa concessione dei termini di cui all&#8217;art. 190 c.p.c. (giorni sessanta più venti).</p>
<p style="text-align: center;"><strong>RAGIONI GIURIDICHE DELLA DECISIONE</strong></p>
<p>Va premesso che l&#8217;art. 63 disp atto c.c. consente la possibilità per l&#8217;amministratore del condominio di ottenere decreto ingiuntivo per la riscossione dei contributi, genericamente indicati, in base allo stato di ripartizione approvato dall&#8217;assemblea, e sancisce la responsabilità solidale del condomino acquirente con il condomino venditore, per il pagamento dei contributi medesimi dovuti al condominio dal condomino venditore, limitata al biennio precedente all&#8217;acquisto.</p>
<p>Se ne deve dedurre che tale solidarietà passiva riguarda i crediti per contributi dal condominio maturati in detto periodo, senza che assuma rilevanza, nel rapporto tra condominio e nuovo condomino, la specificazione se i contributi medesimi si riferiscano a spese, ex art. 1123 c.c. per la conservazione e il godimento delle parti comuni dell&#8217;edificio, la prestazione dei servizi nell&#8217;interesse comune e le innovazioni deliberate dalla maggioranza, affrontate effettivamente nell&#8217;anno di gestione in corso e in quello precedente, ovvero in epoca precedente, ed in favore del nuovo oppure del vecchio condomino.</p>
<p>Invero la solidarietà passiva nel rapporto obbligatorio è prevista dal legislatore (artt. 1292 e segg. c.c.) nell&#8217;interesse del creditore e serve a rafforzare il diritto di quest&#8217;ultimo, consentendogli di ottenere l&#8217;adempimento dell&#8217;intera obbligazione da uno qualsiasi dei condebitori, mentre non ha alcuna influenza nei rapporti interni tra condebitori solidali, fra i quali l&#8217;obbligazione si divide secondo quanto risulta dal titolo o, in mancanza, in parti uguali.</p>
<p>AI condebitore adempiente spetta quindi l&#8217;azione di regresso nei confronti degli altri condebitori nel caso in cui la somma da lui pagata ecceda la quota di sua spettanza, e nei limiti di tale eccedenza, previa concreta dimostrazione, in sede giudiziaria, che la prestazione da lui eseguita risulti effettivamente superiore alla sua quota (cfr.: Cass. civ., sez. 1,7 dicembre 1998, n. 12366).</p>
<p>Nel caso di specie si deve pertanto riconoscere il diritto del Condominio opposto di ottenere dall&#8217;opponente, nella sua qualità di nuovo condomino subentrato al vecchio (S. S.r.l.) in data 26-3-2002, il pagamento dei contributi dovuti in base alla ripartizione della spesa in concreto approvata il 30-8-2000 (e secondo le modalità poste in attuazione dall&#8217;Amministratore 1&#8217;1-9-2000) dal Comitato dei lavori, all&#8217;uopo nominato, su mandato dell&#8217;assemblea come da delibera del 4-7-2000 (&#8220;Il medesimo Comitato è autorizzato dall&#8217;Assemblea ad approvare, concluse le trattative di cui sopra, il preventivo di spesa più conveniente per il Condominio e ad aggiudicare i relativi lavori&#8221;), delibera successiva a quella del 20-4-1999 di mera approvazione degli interventi di ristrutturazione; dunque nell&#8217;esercizio di gestione 31.3.2000-1.4.2001, e perciò nel biennio antecedente all&#8217;acquisto, senza che ricorra ragione di distinguere tra oneri condominiali relativi a spese ordinarie e oneri riguardanti spese straordinarie.</p>
<p>L&#8217;attualità del debito per tali oneri non dipende dalla legittimità della delibera assembleare di approvazione, ma dalla sua efficacia (la Cass. civ., sez. Il, 7 luglio 1999, n. 7073, ha affermato che neppure sussiste pregiudizialità necessaria tra giudizio di impugnazione della delibera e giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo concesso sulla base di questa, perché la pronuncia sulla validità della delibera incide soltanto sull&#8217;eventuale diritto del condomino a ripetere quanto versato più del dovuto).</p>
<p>Il condomino opponente non può dunque far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale, ma solo questioni riguardanti l&#8217;efficacia della medesima, che costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l&#8217;esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione che sia introdotto contro tale decreto, ed il cui ambito è dunque ristretto alla sola verifica della esistenza e della efficacia della deliberazione assembleare di approvazione e ripartizione degli oneri (cfr.: Cass. civ., sez. Il, 18 febbraio 2003, n. 2387).</p>
<p>Nulla comunque ha eccepito l&#8217;opponente in ordine all&#8217;approvazione del preventivo di spesa e del relativo piano di riparto nei termini sopra richiamati.</p>
<p>Ordunque, nella documentazione agli atti già della fase monitoria si rinviene la piena prova del credito azionato dal Condominio opposto.</p>
<p>Tuttavia, introdotto con l&#8217;opposizione il giudizio a cognizione ordinaria, in cui il giudice non deve decidere se l&#8217;ingiunzione sia stata emessa legittimamente, cioè in termini conformi ai presupposti di ammissibilità della procedura speciale, ma deve verificare il fondamento della pretesa fatta valere con il ricorso per ingiunzione (Cass. 12-5-03, n. 7188; Cass. 12-8-04, n. 15702), pronunciandosi dunque nel merito della domanda e delle eccezioni delle parti, non può essere sottaciuto quanto sopravvenuto nelle more del giudizio medesimo, con l&#8217;approvazione del conto consuntivo, alla quale dunque rapportare, secondo quanto eccepito peraltro dallo stesso opponente, l&#8217;esatta entità dei contributi dovuti e dunque la quantificazione della pretesa creditoria.</p>
<p>Tanto basta, alla luce delle premesse, per ritenere comprovata la responsabilità solidale dell&#8217;opponente in ordine alla voce di credito in questione, corrispondente all&#8217;importo incontestato di € 3.313,41.</p>
<p>Previa revoca del decreto ingiuntivo opposto, l&#8217;opponente va dunque condannato al pagamento di detto importo, sul quale competono gli interessi di mora al tasso legale dal dì della domanda giudiziale (31-1-2006, data della notifica del decreto ingiuntivo) al saldo.</p>
<p>Le spese del giudizio seguono la soccombenza dell&#8217;opponente e si liquidano come da dispositivo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Il Giudice, definitivamente pronunciando sulla domanda avanzata da DEM, attore in opposizione a decreto d&#8217;ingiunzione, contro il Condominio&#8230; in persona dell&#8217;Amministratore PG, convenuto in opposizione a decreto d&#8217;ingiunzione, contrariis reiectis, così provvede:</p>
<p>- revocato il decreto d&#8217;ingiunzione opposto, condanna l&#8217;attore al pagamento in favore del convenuto della somma di € 3.313,41, oltre interessi legali dal 31-1- 2006 al saldo;</p>
<p>- condanna l&#8217;attore a rifondere al convenuto le spese del giudizio, che liquida in complessivi € 2.042,00, di cui € 33,00 per esborsi, € 984,00 per diritti ed € 1.025,00 per onorario d&#8217;avvocato, oltre 12,5 % rimb. forf., I.V.A. e C.A.P ..</p>
<p>Sentenza provvisoriamente esecutiva per legge.<br />
Pescara, 24-12-2009.<br />
Il Giudice</p>
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		<title>Sentenza 510 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA composizione monocratica ha pronunciato in camera di consiglio , alla udienza del 20.4.2010, dandone lettura, la seguente SENTENZA proc. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong>IL TRIBUNALE DI PESCARA</strong></p>
<p>composizione monocratica ha pronunciato in camera di consiglio , alla udienza del 20.4.2010, dandone lettura, la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>proc. iscritto al N°.3228 del Ruolo generale dell&#8217;anno 2007, promosso da:</p>
<p>EP nella qualità di I.r. della EP&amp;CI S.N.C., elett.te dom.to c/o e nello studio dell&#8217;Avv. FF che lo rappresenta e difende giusta procura in calce al ricorso</p>
<p style="text-align: right;">- ricorrente -</p>
<p style="text-align: center;">CONTRO</p>
<p>EMS s.r.l. in persona del I.r. pro tempore, elett.te dom.ta c/o lo studio legale dell&#8217; Avv. SC che la rappresenta giusta procura a margine della memoria di costituzione</p>
<p style="text-align: right;">- resistente -</p>
<p><strong>OGGETTO:</strong> risoluzione contratto di comodato, simulazione e risarcimento danni.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong>:</p>
<p>come da verbale di udienza e scritti difensivi di parte</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>MOTIVAZIONE</strong></p>
<p>Con ricorso depositato in data 22.6.2007, la EP&amp;CI s.n.c. esponeva di aver concesso in comodato gratuito alla EMS s.r.l., giusta contratto 30.6.2006 il proprio immobile posto al piano sottostrada … per la durata di mesi tre con possibilità di proroga trimestrale salva disdetta da parte di essa proprietaria.</p>
<p>La comodataria si obbligava ad utilizzare il predetto immobile al solo fine di deposito natanti.</p>
<p>Contestualmente, tra le parti, intercorreva una scrittura con cui veniva alla EMS concesso il diritto di prelazione per la eventuale e successiva stipula del contratto di locazione tanto che in tal senso ella le aveva inviato la prescritta comunicazione a cui aveva fatto seguito la manifestazione di volontà della convenuta di addivenire ad un accordo che tuttavia non aveva dato esito.</p>
<p>Per tale motivo, essa si era vista costretta a richiedere formalmente la restituzione dell&#8217;immobile senza che tuttavia controparte vi avesse provveduto, con il che era maturato a suo favore anche il diritto, oltre che ad ottenere la restituzione, anche al pagamento dell&#8217;indennizzo pattuito peraltro a titolo di penale in € 100,00 al giorno e ciò fino alla definitiva riconsegna.</p>
<p>In tal senso la ricorrente era pertanto a concludere.</p>
<p>Nel costituirsi in giudizio, la EMS eccepiva la simulazione posta in essere tra le parti avendo le stesse, in realtà, con il contratto di comodato, inteso dissimulare un vero e proprio contratto di locazione al canone mensile di € 1.500,00 che essa, in effetti, aveva provveduto a versare.</p>
<p>Aggiungeva, tra l&#8217;altro, che il contratto aveva avuto ad oggetto non solo il locale di mq. 700 ma anche la banchina prospiciente lo stesso lungo il fiume Pescara nella quale erano stati effettuati anche lavori di adeguamento.</p>
<p>Senonché, solo su sollecitazione di essa resistente si era pervenuti ad un accordo di regolarizzare il contratto di locazione ma le condizioni prospettate dalla locatrice non potevano più essere accettate visto che erano state dalla stessa mutate in pejus rispetto a quanto originariamente convenuto.</p>
<p>Aggiungeva, inoltre, che la stessa ricorrente le aveva, ad un certo momento, impedito l&#8217;utilizzazione finanche della banchina a cui si accedeva per il tramite di un cancello a cui essa aveva posto un lucchetto, arrivando anche ad impedirle l&#8217;utilizzo di una cabina esterna allo stabile che le consentiva la somministrazione della corrente tanto da essere stata costretta a fare ricorso all&#8217;uso di un generatore a diesel.</p>
<p>Tutto ciò le aveva causato ingenti danni patrimoniali e di immagine perché molti clienti l&#8217;avevano abbandonata non potendo più attraccare alla predetta banchina e l&#8217;aveva anche costretta ad agire con ricorso in possessorio, poi accolto dal Tribunale.</p>
<p>Concludeva pertanto la resistente, per il rigetto della avversa domanda e per il riconoscimento della esistenza di un vero e proprio contratto di locazione tra le parti al canone mensile di € 1.500,00 e relativo tanto al locale che alla banchina.</p>
<p>Chiedeva, altresì, condannarsi controparte al risarcimento dei danni patiti per la diminuzione della propria attività oltre per danni non patrimoniali a causa della perdita di immagine.</p>
<p>Si costituiva a seguito della proposta domanda riconvenzionale la ricorrente la quale, in via subordinata, precisava la propria domanda iniziale nel senso di chiedere comunque, in caso di denegato riconoscimento della esistenza di un contratto di locazione, la risoluzione del medesimo per grave inadempimento della conduttrice che da lungo tempo non aveva più provveduto al pagamento del canone.</p>
<p>Quanto alla domanda risarcitoria, ne eccepiva la infondatezza sul presupposto che in ogni caso giammai alcun accordo era intervenuto tra le parti in merito alla utilizzabilità della banchina.</p>
<p>La causa veniva istruita con prove orali ed anche attraverso l&#8217;interrogatorio formale del l.r. della ricorrente.</p>
<p>Alla odierna udienza giungeva quindi a conclusione dopo che inutile si rivelava anche un tentativo di conciliazione operato dal giudicante.</p>
<p>Ritiene il Tribunale che all&#8217;esito della espletata istruttoria orale possa dirsi raggiunta la prova della simulazione eccepita dalla difesa di parte resistente.</p>
<p>In verità infatti, i testi escussi hanno confermato il pagamento di rate trimestrali a titolo di canone di locazione per l&#8217;importo di € 1.500,00 mensili da parte della convenuta.</p>
<p>Pacifico, dunque, può dirsi che nonostante tra le parti fosse stato formalmente stipulato, al fine evidente di evadere il fisco, un contratto di comodato, in realtà questo dissimulava un vero e proprio contratto di locazione ad uso non abitativo.</p>
<p>Deve tuttavia altrettanto rilevarsi che la convenuta non ha fornito la prova, che ad essa comunque incombeva, dell&#8217;avvenuto pagamento del predetto canone per tutto il periodo di decorrenza del contratto (quanto meno dalla data del 31.12.2006, data indicata dalla ricorrente come termine di scadenza del presunto comodato) per cui, alla luce della precisazione della domanda effettuata dalla locatrice con la memoria depositata in data l2.11.2007, che non va certamente intesa come mutatio libelli ma come emendatio libelli, ed è quindi pienamente ammissibile, deve ritenersi accertato il grave inadempimento della conduttrice con la conseguente risoluzione del contratto di locazione.</p>
<p>Ne deriva la condanna della predetta al rilascio dell&#8217;immobile oggetto di causa in favore della locatrice nel termine che si indica in dispositivo.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, non può essere sottaciuto che nel contratto simulato e altrettanto è a dirsi con riferimento alle bozze di contratti di locazione, nulla si diceva in merito alla locazione e/o comodato della banchina in merito a cui, pertanto, alcun diritto poteva vantare la EMS le cui pretese risarcitorie non possono essere pertanto accolte.</p>
<p>Anche in ordine al presunto mancato utilizzo della cabina elettrica, difetta la prova del danno dalla stessa patito.</p>
<p>Sussistono giuste ragioni per la integrale compensazione tra le parti delle spese del presente giudizio.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da EP&amp;CI s.n.c. nei confronti della EMS s.r.l., nonché su quelle riconvenzionali da quest&#8217;ultima proposte nei confronti della ricorrente, ogni ulteriore istanza ed eccezione disattese, così provvede:</p>
<p>- accertata la simulazione del contratto di comodato gratuito stipulato tra le parti in data 30.6.2006, a rinnovazione di quello precedente del 22.6.2006 in quanto dissimulante un contratto di locazione a far data dal mese di ottobre 2004;<br />
- dichiara il predetto contratto dissimulato di locazione risolto per grave inadempimento della conduttrice;<br />
- condanna, per l&#8217;effetto, la EMS s.r.l. , in persona del suo 1.r. pro tempore, al rilascio nel termine di mesi due dalla presente sentenza, degli immobili di cui al contratto ripassato tra le parti&#8230; e della relativa banchina prospiciente lungo il fiume Pescara<br />
- rigetta la domanda di risarcimento danni proposta dalla convenuta; compensa integralmente tra le parti le spese del presente giudizio.</p>
<p>Pescara, 20.4.2010.</p>
<p style="text-align: right;">Il Giudice estensore</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sentenza 307 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Locazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA in composizione monocratica, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile in I grado, iscritta al n. 4423/09 del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong>IL TRIBUNALE DI PESCARA</strong></p>
<p>in composizione monocratica, ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>Nella causa civile in I grado, iscritta al n. 4423/09 del Ruolo Generale, discussa ex art. 429 c.p.c. all&#8217;odierna udienza del 4.3.2010, promossa da:</p>
<p>ORM, residente in Pescara (Avv. BM).</p>
<p style="text-align: right;">- ricorrente -</p>
<p style="text-align: center;">CONTRO</p>
<p>DAM, residente in Pescara (Avv. PM).</p>
<p style="text-align: right;">- resistente -</p>
<p><strong>OGGETTO:</strong> rapporto di locazione di immobile ad uso abitativo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CONCLUSIONI </strong></p>
<p>Alla odierna udienza di discussione orale le parti hanno discusso e concluso come da processo verbale di udienza (da intendersi qui integralmente richiamato e ritrascritto).</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONE</strong></p>
<p>Il 6iudice,<br />
all&#8217;esito della odierna udienza di discussione e della successiva camera di consiglio;<br />
esaminate le risultanze processuali e documentali in atti, osserva- nella forma concisa voluta dalla riforma degli artt. 132Cpc/118 disp. Att. Cpc di cui alla legge n. 69/2009, direttamente applicabile alla fattispecie- quanto segue.</p>
<p>1. Premesso in fatto che: a) con contratto del 1.1.2005 la ricorrente concesse in locazione abitativa alla resistente (sino al 31.12.2008, salvo rinnovo ex L. n. 431/98) l&#8217;immobile di sua proprietà sito in Pescara&#8230;; b) con raccomandata del 25.6.2008 la ricorrente diede formale disdetta ai sensi dell&#8217;art. 3 comma II L. n. 431/98, motivandola con la necessità di ospitare nell&#8217;immobile in oggetto (sito nello stabile in cui la ricorrente abita altro appartamento, sempre di sua proprietà) suo marito DAT (attualmente residente in Montesilvano e separato di fatto dalla coniuge), per prestargli assistenza e cure; c) a fronte del rifiuto della conduttrice di rilasciare l&#8217;immobile, la ricorrente- con atto del 18.5.09- le ha intimato sfratto per finita locazione; d) la conduttrice- nell&#8217;opporsi allo sfratto- ha dedotto la mancanza- nella specie- dei presupposti del diniego di rinnovo del contratto, per le ragioni (che di seguito si esamineranno) di cui alla relativa comparsa di risposta; e) il processo- dopo il mutamento del rito e l&#8217;espletamento di istruttoria orale- giunge alla odierna decisione.</p>
<p>2. Osservato in diritto- in relazione alla fatti specie di cui è causa- che:</p>
<p>• In tema di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo (quale quella controversa), il locatore che (come nella specie) agisce per far valere la facoltà di diniego di rinnovo del contratto di cui all&#8217;art. 3 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 ha l&#8217;onere di provare la serietà della dedotta intenzione di disporre dell&#8217;immobile per uno degli usi previsti dalla norma citata e, pertanto, deve provare la realizzabilità tecnica e giuridica di tale intento senza, tuttavia, doverne dimostrare anche la concreta ed effettiva realizzazione (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 977 del 21/0112010).</p>
<p>• Il fatto volontario che preclude al locatore la possibilità di far valere la propria necessità abitativa come motivo di recesso è costituito soltanto dal comportamento maliziosamente preordinato a creare uno stato di necessità. Pertanto, al di fuori di tale ipotesi, il locatore può agire liberamente, ogni qual volta si presentino particolari esigenze di carattere economico o personale che appaiano, in base ad un&#8217;equa valutazione, meritevoli di protezione secondo la comune esperienza e nel normale svolgimento dei rapporti familiari, umani e giuridici (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17112/2009).</p>
<p>• Il relativo accertamento va compiuto prescindendo dalla valutazione comparativa con le esigenze del conduttore e senza poter pretendere giustificazioni di ordine economico e sociale che limiterebbero la libertà di scelta di ogni cittadino (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17112/2009: nella specie è stato ritenuto irrilevante che la locatrice fosse proprietaria di numerosi altri immobili, come risultava dalle certificazioni della Conservatoria dei Registri Immobiliari prodotte).</p>
<p>• Al riguardo, si precisa, la necessità (non più caratterizzata dai connotati della urgenza e della improrogabilità, come richiesto dalla previgente disciplina vincolistica: L. n. 253 del 1950, art. 4) deve intendersi in senso relativo e non assoluto, corrispondente ad una apprezzabile esigenza del soggetto per il quale viene invocata, esigenza che il giudice del merito deve apprezzare attraverso la valutazione degli elementi all&#8217;uopo offerti dal locatore, a prescindere da qualsiasi processo alle intenzioni, atteso che il conduttore è tutelato essenzialmente attraverso la possibilità di agire per il ripristino del contratto e per il risarcimento del danno, ove il locatore non adibisca l&#8217;immobile all&#8217;uso per il quale ha ottenuto il rilascio (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17/12/2009 in motivazione).</p>
<p>• Il diniego di rinnovo di cui all&#8217;art. 3 della legge n. 431 (al pari dell&#8217;analogo istituto di cui all&#8217;art. 27 legge n. 392/78) presuppone l&#8217;intenzione (e non già la necessità) del locatore di disporre dell&#8217;immobile per uno degli usi previsti dalla norma (Cass. N. 977/2010). L&#8217;intenzione deve essere seria, cioè realizza bile giuridicamente e tecnicamente, ma il relativo accertamento non deve essere spinto, con un aggravamento dell&#8217;onere probatorio, non previsto dalla legge, fino alla dimostrazione &#8220;in concreto&#8221; della realizzazione di quell&#8217;intento (Cass. N. 977/2010 in motivazione; Cass. 15075/2000). In ogni caso, l&#8217;intenzione del locatore risulta insindacabile nel suo contenuto di merito, in ordine al quale il giudice non può interferire sulla circostanza che la divisata destinazione non sarebbe positiva per il locatore, comportando ad esempio un aggravio di spese Cass. N. 977/2010 in motivazione; Cass. N. 5413/1993).Non è quindi necessario che egli fornisca la prova dell&#8217;effettiva necessità di destinare l&#8217;immobile ad abitazione propria o di un proprio familiare, ma è sufficiente una semplice manifestazione di volontà in tal senso, fermo restando il diritto del conduttore al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3 del citato art. 3, nell&#8217;eventualità in cui il locatore non abbia adibito l&#8217;immobile all&#8217;uso dichiarato nell&#8217;atto di diniego del rinnovo nel termine di dodici mesi della data in cui ne abbia riacquistato la disponibilità (Cass. Sez. 3, sentenza n. 25808 del 10112/2009).</p>
<p>3.Rilevata nella specie, alla luce della considerazione comparata dei superiori principi di diritto e delle risultanze processuali acquisite- la infondatezza della opposizione allo sfratto per finita locazione proposta dalla DAM contro la ORM in quanto:</p>
<p>• La locatrice ha motivato il diniego di rinnovo del contratto assumendo la necessità di adibire l&#8217;immobile locato a nuova casa di abitazione del proprio marito DAT, di anni 75 (oggi residente in altro Comune), il tutto al fine di potergli prestare assistenza e cura. La necessità di assistenza e di cura nei confronti del DAT non è stata contestata dalla resistente, la quale anzi-sul presupposto di detta necessità &#8211; ha sottolineato che la stessa potrebbe essere meglio soddisfatta se la locatrice ospitasse il DAT in casa propria (ove ella abita) piuttosto che in altro appartamento dello stesso edificio.</p>
<p>• Inoltre, la utilità di un riavvicinamento del DAT alla propria moglie per dette necessità è stata confermata da quest&#8217;ultimo sia in sede stragiudizia1e (cfr. la dichiarazione scritta del 14.10.09), sia nella testimonianza resa all&#8217;udienza del 27.10.09.</p>
<p>• Dalla pacifica, pregressa e persistente &#8220;separazione di fatto&#8221; dei due coniugi (ORM e DAT) deriva la assoluta plausibilità (ed insindacabilità giudiziale) della scelta dei medesimi- pur a fronte della condivisa necessità di riavvicinarsi per motivi di salute e di cura- di non tornare a condividere lo stesso &#8220;tetto&#8221; (ossia l&#8217;appartamento di proprietà della ricorrente, da questa abitato e sito nello stesso stabile in cui si trova l&#8217;immobile locato alla resistente).</p>
<p>• La esistenza- nel predetto stabile- di altro appartamento di proprietà della ricorrente risultato- alla luce del thema decidendum ritualmente versato in atti- libero da persone e cose, non inficia di per sé (come detto) la serietà della intenzione della ricorrente (necessaria e sufficiente ai sensi dell&#8217;art. 3 comma II L. n. 431/98) di destinare l&#8217;appartamento oggetto della locazione alla resistente a futura casa di abitazione del DAT (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 977 del 21/0112010 citata; Cass. Sez. 3, Sentenza n. 26526 del 17112/2009 citata).</p>
<p>• Si intende dire che è legittima, non sindacabile dall&#8217;autorità giudiziaria (nel suo contenuto di merito quivi contestato dalla resistente) e realizzabile giuridicamente e tecnicamente la scelta della proprietaria (confermata dalla istruttoria esperita e- come detto- non contestata dalla controparte) di destinare l&#8217;appartamento de quo (piuttosto che altro appartamento sito nello stesso immobile) a nuova abitazione del marito. Soltanto la futura eventuale omissione- da parte della proprietaria- di tale destinazione potrebbe attribuire alla conduttrice il diritto al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3 del citato art. 3(Cass. Sez. 3, sentenza n. 25808 del 10/12/2009).</p>
<p>Ritenuto quindi che la spiegata opposizione è infondata e che le spese seguono la soccombenza.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Il Tribunale di Pescara, in persona del Giudice Unico, definitivamente pronunciando nel giudizio iscritto al n. 4423/09, così decide:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>RIGETTA </strong></p>
<p>Perché infondata la opposizione spiegata da DAM allo sfratto per finita locazione di cui è causa, notificatole da ORM.</p>
<p>Per l&#8217;effetto</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ORDINA </strong></p>
<p>A DAM il rilascio in favore della ricorrente dell&#8217;immobile di cui è causa, libero da persone e cose, entro 30 giorni dalla data odierna.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CONDANNA</strong></p>
<p>DAM al pagamento in favore della ricorrente delle spese dell&#8217;intero giudizio che liquida in € [66,00 per diritti, € 198,00 per onorari, € 55,00 per spese, oltre accessori ex T.F., I.V.A. e C.P.A. come per legge.<br />
Pescara, 4.3.2010</p>
<p style="text-align: right;">Il Giudice</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sentenza 736 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 14:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Reali]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti reali]]></category>
		<category><![CDATA[limiti]]></category>
		<category><![CDATA[possesso]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di pescara]]></category>
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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA in composizione monocratica, in persona del giudice unico, nella causa civile, in primo grado, iscritta al n° 4373/2009 delR.G.A.C.C., [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
IL TRIBUNALE DI PESCARA</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">composizione monocratica, in persona del giudice unico,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nella causa civile, in primo grado, iscritta al n° 4373/2009 del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">R.G.A.C.C., vertente tra:</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">RA e RC, rappresentati, e difesi dall&#8217;Avv. D</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">V, come da procura a margine dell&#8217;atto </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">citazione, ed</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">elettivamente domiciliati presso il suo studio</span></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Parte attrice</span></span></b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Contro</b></span></span></span></span></p>
<p> <span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">DPG e RL, rappresentati e difesi dall&#8217;Avv.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">TM, come da procura a margine dell&#8217;atto di costituzione e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">risposta, ed elettivamente domiciliati presso il suo studio</span></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parte convenuta</b></span></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">verificata la regolarità del contraddittorio;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esaminati l&#8217;atto introduttivo, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gli </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">scritti difensivi ed i verbali;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">lette le conclusioni istruttorie e di merito;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sentiti all&#8217;odierna udienza i procuratori delle parti, a seguito di discussione orale, ex art. 281 sexies c.p.c., ha pronunciato la seguente:</span></span></span></span></li>
</ul>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">SENTENZA</span></span></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Con atto di citazione, ritualmente notificato, gli attori chiedevano all&#8217;On.le</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Giudicante, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nelle conclusioni,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;di accertare e dichiarare l&#8217;illegittimità delle</span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">opere realizzate dai convenuti, in quanto lesive del diritto di proprietà</span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">degli istanti, e, per l&#8217;effetto, ordinare agli odierni </span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuti la consegna </span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>delle </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>chiavi relative al </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>cancello installato, al fine di poter </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>continuare ad </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>usufruire</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b> della strada realizzata, o, in alternativa, ripristinare a proprie </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>spese lo status quo ante&#8221;</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I convenuti, nel costituirsi in giudizio, eccepivano, in via preliminare, la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> dell&#8217;atto di citazione per mancato avvertimento delle decadenze di cui all&#8217;art. 38 c.p.c., e, nel merito, chiedevano il rigetto integrale della domanda !&#8221; attorca, siccome infondata in fatto ed in diritto. I medesimi, infatti, rilevavano che il cancello, del quale gli istanti chiedevano le chiavi, era posto sulla proprietà dei convenuti e non su quella degli attori, come detto nell&#8217;atto introduttivo del giudizio de quo, ovvero sulla particella n. 96, di cui al foglio 13.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il terreno degli attori è formato, invece, dalle particelle nn. 116, 117, 118, di s cui al foglio 13, le quali, come si evince, chiaramente, dalla planimetria catastale </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">atti, non sono affatto intercluse, ma servite da una strada pubblica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Alla prima udienza, nel giorno 03 Dicembre 2009, il Giudice concedeva i termini di legge, ex art 183 c.p.c.. Parte attrice, quindi, con la prima memoria, rilevava, nel merito, che risultava, totalmente, estranea all&#8217;atto di citazione l&#8217;affermazione secondo la quale il cancello insisterebbe sulla proprietà degli odierni attori, concordando sul fatto che il medesimo insisteva sulla proprietà dei convenuti, evidenziando, comunque, al Giudice il disposto dell&#8217;art. 1051 c.c., per poi, infine, tornare ad insistere affinché “</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l&#8217;On.le </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giudicante voglia condannare gli odierni convenuti alla consegna delle chiavi di apertura del cancello, interclusivo del proprio fondo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo Giudice, dopo attenta lettura degli atti difensivi e delle memorie ex art. 183 c.p.c., non può che essere concorde con il rilievo giuridico, sollevato da parte convenuta, in merito alla assoluta incertezza e natura dell&#8217;atto di citazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;atto di citazione de quo, infatti, rappresenta una espressa domanda petitoria laddove al punto 4, contiene la seguente frase: &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>proprio in occasione, omissis, I Sig.ri RA e RC hanno avuto modo di constatare alcuni cambiamenti apportati sulla loro proprietà, ovvero l&#8217;installazione di un cancello</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">”</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, mentre al successivo punto 5, continuando, si può leggere la frase: </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>le opere illegittimamente ed illegalmente eseguite dai coniugi DPG e RL</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Tanto premesso, nell&#8217;udienza dell&#8217;08 Giugno 2010, il procuratore di parte</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuta,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> allo stato degli atti, chiedeva che la causa venisse decisa, in quanto</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pronta soluzione, mentre parte attrice chiedeva l&#8217;ammissione dei mezzi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">istruttori, ed il Giudice rinviava all&#8217;udienza odierna, per la discussione orale.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Al fine della </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">soluzione della presente controversia, è assolutamente necessario</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">richiamare </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">alla mente alcuni </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">principi </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">basilari del diritto processual civilistico</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">italiano.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;art. </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">2697 c.c. dispone che chi vuol far valere un diritto in giudizio, deve</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">provare i fatti che ne costituiscono il fondamento</span></span></b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e, quindi, l&#8217;attore deve</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">fornire la prova dell&#8217;esistenza del diritto di cui chiede la tutela giudiziaria.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;attore, in altri termini, ha l&#8217;onere di provare i fatti costitutivi del proprio</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">diritto, vale </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dire quei fatti che ne hanno determinato la nascita.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Tale disposizione rappresenta il presupposto logico e giuridico dell&#8217;art. 99</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.p</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.c., </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che sancisce il principio della domanda, al quale </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">collega l&#8217;art. 163</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c.p.c., </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che indica, tassativamente, gli elementi costitutivi dell&#8217;atto di citazione.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dottrina insegna che l&#8217;atto di citazione ha una duplice funzione, ovvero in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">primis quella </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di convenire in </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">giudizio il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuto, esplicando la cosiddetta</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">funzione </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">della vocativo </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in ius, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">successivamente, chiedere, ufficialmente, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">al giudice la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">tutela di una data situazione </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">diritto, certa e specifica, esplicando,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pertanto, la funzione della editio actionis.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">disposto dell&#8217;art. 164 c.p.c. individua le circostanze determinanti </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dell&#8217;atto di citazione, individuandone due categorie, quelle inerenti la</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">vocativo in ius, previste dai primi tre commi dell&#8217;art. 164 c.p.c., e quelle</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">inerenti la editio actionis, previste negli ultimi tre commi dell&#8217;art. 164 c.p.c.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;atto di citazione, quindi, per legge, è nullo per omessa o assoluta incertezza</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">circa l&#8217;indicazione del diritto, nonché degli elementi, anche fattuali, costitutivi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dello stesso.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;atto di citazione proposto è, chiaramente, inerente alla tutela del diritto di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà, di cui si chiede, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nelle </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">conclusioni, di accertare e dichiarare</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;illegittimità delle opere realizzate dai convenuti, in quanto lesive del diritto</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà degli attori.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Le azioni petitorie, tra l&#8217;altro tassativamente indicate dal legislatore negli artt.</span></span></span></span><span style="font-family: Georgia,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">948,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 949, 950, 951</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> c.c., tutelano, in maniera assoluta</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> definitiva, chi sia il</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietario, accertando in capo allo stesso la titolarità di un diritto reale,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quale</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà o di un diritto reale di godimento, quale la servitù.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietario, comunque, può difendere il proprio diritto anche tramite le</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cosiddette</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> azioni possessorie, di cui agli artt.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 1168/1170</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> c.c., per le quali</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> è</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sufficiente</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> accertare una situazione di fatto, indipendentemente dal titolo in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">base </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">al quale </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">possiede.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;attore, purtroppo, nel proprio atto introduttivo del giudizio, a fronte delle</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">specifiche conclusioni, non ha affatto provato di essere proprietario della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">particella su cui è stato posto il cancello, anzi ha dichiarato il contrario, né di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">essere titolare di un diritto reale di godimento, quale una servitù prediale, ed</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in specie una servitù di passaggio coattivo, ex art. 1051 c.c., come suggerito</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">da </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">parte attrice, in quanto alcun atto formale è stato allegato all&#8217;atto di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">citazione, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quale elemento di diritto, costituente la ragione della domanda</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proposta, la quale, inoltre, mostra una assoluta incertezza in ordine alla</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esposizione dei fatti, costituenti le ragioni della domanda.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La nullità dell&#8217;atto di citazione, per vizi inerenti l&#8217;editio actionis, per costante</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">giurisprudenza, postula la totale omissione o, come per il </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">caso </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che qui</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">interessa, la assoluta incertezza del petitum, inteso sotto </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">profilo formale del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">provvedimento giurisdizionale richiesto, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nell&#8217;aspetto sostanziale come </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">bene della </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">vita di cui si domanda il riconoscimento, oltre la assoluta incertezza </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ordine ai fatti ed agli elementi di diritto a sostegno della domanda, come</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proposta (ex plurimis Cass. Civ., sez.III, 21 Novembre 2008, n.27670).</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo Giudicante, alla luce di quanto esposto, non può che rilevare che, per</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">altrettanta giurisprudenza costante, in materia di nullità della citazione, i vizi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">riguardanti la editio actionis, sono rilevabili d&#8217;ufficio dal giudice, né sono</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sanati dalla </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">costituzione in giudizio del convenuto, essendo questa inidonea </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">colmare le lacune della citazione stessa; ne consegue che non può farsi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">applicazione degli art. 156, terzo comma, e 157 c.p.c., essendo la nullità in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">questione prevista in funzione di interessi, che trascendono quelli del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuto ( ex plurimis Cass. Civ., </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sez. </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I, 28 Dicembre 2007 n. 26662).</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Per</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> quanto,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> poi,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> merito alla sollevata nullità della citazione, per i vizi della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">vocativo</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> in ius, di cui alle conclusioni di parte convenuta, gli stessi sono stati</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sanati </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dalla costituzione</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> in</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> giudizio del convenuto.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del presente atto</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> citazione, inoltre, coinvolge anche la</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">procedibilità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> della domanda riconvenzionale, proposta da parte convenuta,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">intesa come mancanza delle condizioni necessarie perché il giudizio, una </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">volta instaurato, possa proseguire sino alla pronuncia di una sentenza.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">materia di nullità </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">un atto processuale, la dottrina insegna che tale nullità</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si estende anche all&#8217;atto processuale successivo, quando quest&#8217;ultimo sia</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dipendente dall&#8217;atto nullo, nel senso che il primo atto sia non solo</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cronologicamente anteriore, ma anche indispensabile per la realizzazione di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quello che segue, ex art. 159 c.p.c..</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel caso di specie, l&#8217;atto di citazione non è solo cronologicamente precedente</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">alla </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">domanda riconvenzionale, ma ne costituisce il presupposto indispensabile</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">per la realizzazione della domanda successiva </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">riconvenzionale, la quale,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ovviamente, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rappresenta il precipitato giuridico della assoluta incertezza della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">domanda principale: parte attrice sembra chiedere le chiavi di un cancello</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">posto </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sulla sua proprietà, ma non individua, affatto, la particella sulla quale lo stesso insiste, mentre parte convenuta, in riconvenzionale, chiede</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dichiararsi usucapita una striscia di terreno di circa 2,5 metri, ricadente lungo il confine sud della particella n. 1</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">1</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">6 del foglio 13, </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">proprietà degli attori, come da specifica indicazione in atti.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto, procedendo nella disamina della sola domanda riconvenzionale, 1&#8242;attività giuridica espletanda comporterebbe, sicuramente, la violazione del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">principio fondamentale della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ciò </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">per il fatto che il giudice, interferendo nel potere dispositivo delle parti,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">potrebbe o alterare alcuno degli elementi identificativi dell&#8217;azione,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">attribuendo o negando ad alcuno dei contendenti un bene diverso da quello</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">richiesto </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e non compreso nella domanda, intesa quale domanda principale,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">oppure porre, a fondamento della decisione, fatti e situazioni estranei alla</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">materia </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">del contendere, introducendo nel processo un titolo nuovo e diverso</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">da quello enunciato dalla parte, a sostegno della domanda: parte convenuta</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">con la domanda riconvenzionale rivendica la titolarità di un diritto reale di</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">godimento su un bene-particella (n.116) diversa da quella oggetto della </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">materia </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">del contendere (n.96), inerente il luogo-particella di apposizione del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cancello</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">( Cass.Civ., sez.III, 16 Dicembre 2005</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">,n</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.27727/ Cass. Civ., sez.III,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">22</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Marzo 2007,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> n</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">.6945).</span></span></span></span></p>
<p align="CENTER"> <strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">PQM</span></span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara la nullità dell&#8217;atto di citazione, per cui è causa;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara improcedibile la domanda riconvenzionale, proposta da parte</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenuta;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Condanna parte attrice alla refusione delle spese del presente giudizio</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a favore della parte convenuta, liquidando le stesse in complessivi</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Euro 1.538,94 di cui Euro 600,00 per diritti ed Euro 38,94 per onorari, oltre</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gli oneri di legge;</span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Manda alla cancelleria per gli adempimenti di legge.</span></span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Così </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">deciso in Pescara, 29 Giugno 2010.</span></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il Giudice Unico </span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>sentenza 857 del 2010</title>
		<link>http://www.federproprietaabruzzo.it/sentenza-857-del-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA In composizione monocratica, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile in I grado iscritta al n° 2963 del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">REPUBBLICA ITALIANA<br />
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO<br />
IL TRIBUNALE DI PESCARA</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In composizione monocratica, ha pronunciato la seguente</span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">SENTENZA</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Nella causa civile in I grado iscritta al n° 2963 del Ruolo Generale dell&#8217;anno 2007, trattenuta in decisione</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">all&#8217;udienza del 15.12.2009, promossa da:</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">DFF (Avv.ti AP e DDA).</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- attrice -</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>CONTRO</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">SV S.P.A. (Avv. MS)</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- convenuta -</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">VIAGGI S.P.A. (Avv.ti AS e RF)</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- convenuta -</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">LAG S.P.A. (Avv.ti GD e EV)</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- convenuta -</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">WA S.P.A.</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- convenuta -</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>CON LA CHIAMATA IN CAUSA DI</b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">AR S.P.A. (Avv. MR)</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- chiamata in causa -</b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">FCI S.P.A. (Avv. EF e LSDB).</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>- chiamata in causa -</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>OGGETTO: </strong>&#8220;Danno da vacanza rovinata&#8221;.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">CONCLUSIONI</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">All&#8217;udienza del 15.12.2009 le parti hanno concluso come da processo verbale di udienza (da intendersi quj</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">integralmente richiamato e ritrascritto).</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONE</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Si premette che la presente motivazione viene redatta in forma concisa, in conformità alla riforma degli artt. 132</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c.p.c./l 18 disp Att. c.p.c. di cui alla legge n. 69/2009, direttamente applicabile alla fattispecie.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Tanto premesso, risulta opportuno innanzitutto osservare in fatto (e per quanto qui interessa) che:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In data 9.2.2006 DFF stipulò con la agenzia SV S.P.A. un contratto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">avente ad oggetto il volo (con la compagnia aerea LAG S.P.A.) ed il</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">soggiorno presso una struttura &#8220;V&#8221; di Santo Domingo per il periodo 22.6.06/2.3.06.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Partita dall&#8217;aeroporto di Roma e fatto scalo a Milano, la DFF, una volta giunta</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">all&#8217;aeroporto di Santo Domingo, scopri che il proprio bagaglio non era stato imbarcato sul proprio volo</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Milano/Santo Domingo.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La DFF rimase senza bagaglio (e, quindi, senza gli effetti personali, il vestiario e gli accessori quotidiani di necessità) per tutto il soggiorno.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ella, all&#8217;esito del viaggio di ritorno per l&#8217;Italia, ritrovò nell&#8217;ufficio Bagagli smarriti dell&#8217;Aeroporto Roma detto bagaglio, risultato manomesso e privo degli oggetti e del vestiario che conteneva.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Con l&#8217;atto di citazione introduttivo del presente giudizio la attrice ha domandato la condanna &#8220;solidale o per chi di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ragione&#8221; dei danni patrimoniali e da &#8220;vacanza rovinata&#8221; asseritamente subiti in conseguenza della vicenda, quantificati</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in €. 25.000,00.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">I convenuti si sono costituiti in giudizio contestando le avverse pretese per le ragioni indicate nelle rispettive comparse</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di risposta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Intervenuta la costituzione in giudizio di AR S.P.A. e FCI S.P.A. (entrambe</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">chiamate in causa dalla LAG S.P.A.) ed espletata la fase di trattazione processuale, la</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">causa giunge alla odierna decisione per decidere- innanzitutto- delle questioni preliminari dibattute tra le parti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. La eccezione preliminare di merito, sollevata da FCI S.P.A. nei confronti di LAG,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di &#8220;inammissibilità&#8221; della domanda di manleva per violazione di specifica clausola contrattuale (art. 8 par. 8.1 lett</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c.) del contratto di assistenza tra le stesse intercorso è infondata, per difetto di prova della ricorrenza delle condizioni di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esonero da responsabilità ivi convenute, in quanto:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la clausola (la cui operatività nel caso di specie è stata contestata dalla chiamante) prevede l&#8217;esonero da</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">responsabilità di FCI S.P.A. per</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;[...] danneggiamento</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> perdita di bagaglio [...]</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">derivanti da azioni o omissioni&#8221;</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> della predetta società, salvo che dipendano da dolo o consapevole imprudenza di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> quest</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8216;ultima ed a condizione che la stessa abbia adempiuto ad una serie di obblighi comunicativi e</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">collaborativi con il vettore;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nella specie il danneggiamento e lo smarrimento del bagaglio in questione sarebbero avvenuti- secondo la</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">prospettazione dell&#8217;attrice che la LAG &#8220;riversa&#8221; a responsabilità della società chiamata in causa- ad</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">episodi di dolosa effrazione del bagaglio nella fase intercorrente tra la consegna dello stesso al check in e</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quella di smistamento dello stesso nell&#8217;aeromobile;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la potenziale imputabilità dell&#8217;evento dannoso a comportamento doloso del responsabile non consente di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ritenere operante la clausola di esonero da responsabilità in esame; inoltre la FCI S.P.A. non ha né dedotto né dimostrato di avere adempiuto a quegli oneri comunicativi e collaborativi cui il contratto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">condiziona l&#8217;efficacia di clausole da esonero da responsabilità.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>3</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Ma, prescindere da ogni ulteriore approfondimento di tale profilo, vi è la &#8220;prova liquida&#8221; (perché emergente per tabulas) della inammissibilità in rito della citata domanda di manleva: in particolare, deve ritenersi pienamente fondata</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;eccezione subordinata della chiamata in causa FCI S.P.A. di incompetenza territoriale del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Tribunale adito, per esistenza- nel rapporto contrattuale intercorso tra essa e la chiamante e da quest&#8217;ultima invocato per</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">fondare la responsabilità della chiamata in causa per i fatti di causa- del foro esclusivo di Roma.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Si premette al riguardo che:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Si ha garanzia impropria, che non comporta deroga ai normali criteri di determinazione della competenza,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quando il convenuto chiama in causa un terzo sia quando la responsabilità dell&#8217;uno e dell&#8217;altro traggano origine</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">da rapporti o situazioni giuridiche diversi, ed è esclusa l&#8217;esistenza di ogni legame (che non sia solo occasionale</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">o di fatto) tra il preteso creditore ed il garante, sia quando il convenuto in giudizio designa un terzo come</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">responsabile di quanto lamentato dall&#8217;attore, tendendo a riversare sul terzo le conseguenze del proprio inadempimento o, comunque, della lite in cui è coinvolto, in base ad un titolo diverso da quello dedotto con la</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">domanda principale (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 13178 del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">05/06/2006, Cass. 8.8.2002, n. 12029).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In consonanza alla suddetta regula iuris è stato ritenuto in particolare (Cass., n. 19050/2003; cfr. anche Cass.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Sez. U, Sentenza n. 5978 del 2007, in motivazione) che trattasi di rapporti diversi, tra i quali non sussiste</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">alcuna relazione che giustifichi la trattazione unitaria delle cause, qualora il vettore, chiamato a rispondere dei</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">danni da perdita o da avaria delle cose affidategli per il trasporto, a sua volta reclami dal subvettore la rivalsa</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in base al contratto di subtrasporto.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Così, sono azioni di garanzia impropria quelle esperite, nell&#8217;ambito di una causa di rivalsa dell&#8217;assicuratore nei</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">confronti del vettore per perdita di un carico in un incendio in un &#8220;terminal&#8221; ferroviario, dal convenuto nei</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">confronti del gestore del &#8220;terminal&#8221; e da questo nei confronti della proprietaria del &#8220;terminal&#8221;, trattandosi di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">responsabilità avente titolo nell&#8217;inosservanza di obblighi scaturenti da contratti distinti e non interdipendenti</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">(Cass. Sez. U, Sentenza n. 5978 del 2007)</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Gli ordinari criteri di competenza territoriale, quali stabiliti dalla legge o contrattualmente indicati dalle parti,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">non rimangono derogati dalla chiamata in causa del soggetto da cui il chiamante pretenda di essere garantito a</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">titolo diverso (garanzia impropria) da quello dedotto in giudizio (Cass. Sez. 3, Ordinanza n. 1515 del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">24/01/2007: poiché, nella specie, la domanda principale era fondata su di un contratto concluso a Genova, e</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">quella di garanzia &#8211; impropria &#8211; dal convenuto proposta nei confronti del terzo chiamato, su di un distinto e autonomo contratto, concluso a Napoli, la S.C., in sede di regolamento di competenza avverso la sentenza del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Tribunale di Genova che aveva dichiarato la propria competenza sulla domanda di garanzia, per averla invece qualificata come propria, ha dichiarato la competenza del Tribunale di Napoli sulla detta domanda di garanzia</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">impropria).</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">LAG S.P.A. ha spiegato verso la chiamata in causa FCI S.P.A</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">una domanda di garanzia impropria di manleva per i danni rivendicati dalla attrice:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;attrice ha convenuto in giudizio la LAG, imputandole il colpevole inadempimento del contratto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di trasporto e di viaggio intercorso tra le parti e chiedendone la condanna al risarcimento del danno patito in</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">conseguenza dell&#8217;asserito inadempimento di detto contratto (cfr. l&#8217;atto di citazione).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">LAG ha negato l&#8217;esistenza di qualsivoglia proprio inadempimento negoziale, ha dedotto che la</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">prestazione di custodia del bagaglio competeva alla FCI S.P.A. (oltre che alla AR SPA)</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">in forza di apposito contratto sinallagmatico intercorso tra questa e l&#8217;esponente ed avente ad oggetto il</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;servizio di handling&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto di Roma, ha denunziato che lo smarrimento del bagaglio della</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">attrice era dipeso da inadempimento di detta prestazione da parte della obbligata FCI</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">S.P.A..</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La LAG ha quindi designato la terza chiamata come responsabile di quanto lamentato dall&#8217;attrice, assumendo che su quella dovessero ricadere le conseguenze dannose denunziate dalla danneggiata, in base ad</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">un titolo (contratto di servizio bagagli intercoso tra chiamante e chiamata) diverso da quello (di trasporto e di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">viaggio) dedotto dall&#8217;attrice con la domanda principale.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il contratto LAG / FCI prevede (art. 10) il foro esclusivo di Roma che- come detto- non</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">può essere derogato dalla chiamata in causa per garanzia impropria summenzionata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Si deve dunque dichiarare la incompetenza territoriale del Tribunale adito sulla domanda di manleva spiegata da</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">LAG / FCI, per esistenza della competenza territoriale esclusiva del Tribunale di Roma;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">le spese di lite seguono la soccombenza della chiamante e si liquidano in dispositivo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>4</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Passando all&#8217;esame del merito della vicenda con riferimento alle altre parti, è bene partire dalla normativa (</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>D.Lgs. n.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>206/2005</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">) nel cui alveo deve essere ricondotta la fattispecie.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Al riguardo si sottolinea che:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;art. 82</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> (</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ambito dì applicazione)</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del D.Lgs. n. 206/2005 stabilisce: &#8220;1.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> Le disposizioni del presente capo si</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">applicano ai</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> pacchetti turistici</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> definiti all&#8217;articolo 83, venduti od offerti in vendita nel territorio nazionale</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dall&#8217;organizzatore o dal venditore, di cui all&#8217;articolo 84. 2. Il presente capo si applica altresì ai pacchetti</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali e a distanza, ferme restando le disposizioni previste negli</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">articoli da 64 a 67&#8243;.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;art. 83</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> {Definizioni)</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> precisa:</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>1. Ai fini del presente capo si intende per:</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> a)</i></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> organizzatore di viaggio,</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> il</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>soggetto che realizza la combinazione degli elementi di cui all&#8217;articolo 84 e sì obbliga in nome proprio e verso</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>corrispettivo forfetario a procurare a terzi pacchetti turistici;</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> b)</i></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> venditore,</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> il soggetto che vende, o si obbliga</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>a procurare pacchetti turistici realizzati ai sensi dell&#8217;articolo 84 verso un corrispettivo forfetario; c)</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">consumatore di pacchetti turistici,</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> l&#8217;acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque persona</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>anche da nominare, purché&#8217; soddisfi tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto della</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>quale il contraente principale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico. 2.</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L&#8217;organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;art. 84 </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">(</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Pacchetti turistici)</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> chiarisce:</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>circuiti tutto compreso, risultanti dalla</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> prefissata combinazione</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> di almeno due degli elementi di seguito</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alle ventiquattro or</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">e ovvero</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">comprendente almeno una notte:</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> a)</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> trasporto;</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> b)</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> alloggio;</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> c)</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> servizi turistici non accessori</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> al trasporto o</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">all&#8217;alloggio</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> di cui all&#8217;articolo 86, lettere</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> i)</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> o),</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che costituiscano parte significativa del pacchetto turistico. 2.</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto turistico non sottrae l&#8217;organizzatore o il</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">venditore agli obblighi della presente sezione”.</span></span></i></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;art. 93</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> (</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Mancato o inesatto adempimento)</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> aggiunge: &#8220;</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Fermi restando gli obblighi previsti dall&#8217;articolo</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>precedente, in caso di</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> mancato o inesatto adempimento</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> delle obbligazioni assunte con la vendita del</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>pacchetto turistico, l</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8216;organizzatore</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> e il venditore sono tenuti al</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> risarcimento del danno,</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> secondo le rispettive</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento e&#8217; stato determinato da impossibilità</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>della prestazione derivante da causa a loro non imputabile. 2.</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> L&#8217;organizzatore o il venditore che si avvale di</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">altri prestatori di servizi e&#8217; comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rivalersi nei loro confronti</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></b></i></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>art. 94</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> (</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Responsabilità per danni alla persona</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">)</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> statuisce. &#8220;</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>1.</i></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> Il danno derivante alla persona</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>dall&#8217;inadempimento o dalla inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico e&#8217; risarcibile nei limiti stabiliti delle convenzioni internazionali che disciplinano la materia, dì cui sono parte</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>l&#8217;Italia o l&#8217;Unione europea, ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di Varsavia del 12 ottobre</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19 maggio 1932, n. 841, dalla convenzione</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>di Berna del 25 febbraio 1961 sul trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge 2 marzo 1963, n. 806, e dalla</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084,</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>per ogni altra ipotesi dì responsabilità dell&#8217;organizzatore e del venditore, così come recepite nell&#8217;ordinamento</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ovvero nei limiti stabiliti dalle ulteriori convenzioni, rese esecutive nell&#8217;ordinamento italiano, alle quali</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>aderiscono i Paesi dell&#8217;Unione europea ovvero la stessa Unione europea. 2. Il diritto al risarcimento del</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>danno si prescrive in tre anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>diciotto o dodici mesi per quanto attiene all&#8217;inadempimento di prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>turistico per le quali si applica l&#8217;art. 2951 del codice civile</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;art. 96 </b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">(</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Esonero di responsabilità</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">) chiarisce: &#8220;</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>1.</i></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> L&#8217;organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>responsabilità di cui agli articoli 94 e 95, quando</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> la mancata o inesatta esecuzione del contratto</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> è imputabile</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> caso</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">fortuito</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i> o di forza maggiore. 2. L&#8217;organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><i>risarcimento del danno nel caso in cui l&#8217;inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;art. 97 </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">(</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Diritto di surrogazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">) stabilisce: &#8220;1.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> L&#8217;organizzatore o il venditore</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che hanno risarcito</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> il</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">consumatore sono surrogati in tutti i diritti e azioni di quest&#8217;ultimo verso i terzi responsabili&#8221;.</span></span></i></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La giurisprudenza di legittimità si è più volte pronunziata in ordine alla questione (quivi dibattuta) della estensione della</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">responsabilità dell&#8217;organizzatore di viaggi vacanza &#8220;tutto compreso&#8221; (disciplinati attualmente dal D.lgs. n. 206/05, dalla</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Convenzione di Bruxelles del 23 dicembre 1970, resa esecutiva in Italia con la legge 27 dicembre 1977, n. 1084 e -Prima- dal D.Lgs. n. 111 del 1995 oggi confluito nel citato D.lgs. n. 206/05).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Gli artt. 12, 13 e 14 della Convenzione di Bruxelles, alla quale l&#8217;Italia ha dato esecuzione con la legge 27 dicembre</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">1977, n. 1084, contengono i seguenti principi:</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a) l&#8217;organizzatore di viaggi turistici </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>risponde anche</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> quando l&#8217;esecuzione della corrispondente prestazione sia</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">stata affidata ad un </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>suo ausiliare</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, come del resto dispone anche l&#8217;art. 1228 del codice civile vigente;</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">b) egli è responsabile anche dei servizi di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>trasporto</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, di alloggio o di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>qualsiasi altro tipo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> relativi all&#8217;esecuzione</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">del viaggio o del soggiorno, quando effettua personalmente questi servizi;</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">c)in questo ambito la sua responsabilità può essere vinta solo attraverso la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dimostrazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> della sua diligenza</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>D.Lgs. 11 marzo 1995, n. 111</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> art. 14, comma 2, emanato in attuazione Direttiva n. 90/314/CEE (provvedimento</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">legislativo vigente all&#8217;epoca dei fatti, benché successivamente abrogato ad opera dell&#8217;art. 146 Codice del consumo, di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">cui al D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206) stabilisce (con disposizione identica a quelle di cui agli artt. 93/97 Codice del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Consumo, prima richiamati) che</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;l&#8217;organizzatore</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> o il venditore del pacchetto turistico</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che si avvale di altri prestatori</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di servizi</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> è</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> comunque tenuto</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> a risarcire il danno sofferto dal consumatore,</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><b><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> salvo il diritto di rivalersi</span></span></b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nei loro</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">confronti</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 5531 del 29/02/2008).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In base a tale complessiva disciplina (poi recepita- come detto- nel Codice del Consumo del 2005), la giurisprudenza di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">legittimità è granitica nel sottolineare che:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il contratto di viaggio vacanza &#8220;tutto compreso&#8221; (c.d. &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>pacchetto turistico</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; o &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>package</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;, disciplinato</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">attualmente dagli artt. 82 e segg. del d. lgs. n. 206 del 2005 &#8211; c.d. &#8220;codice del consumo&#8221;), si caratterizza per la</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">prefissata </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>combinazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> di almeno due degli elementi rappresentati dal trasporto, dall&#8217;alloggio e da servizi</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">turistici agli stessi non accessori (itinerario, visite, escursioni con accompagnatori e guide turistiche, ecc.)</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">costituenti parte significativa di tale contratto, con durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentesi</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">per un periodo di tempo comportante almeno un soggiorno notturno (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 16315 del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">24/07/2007).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In tale contratto- che si distingue dal contratto di organizzazione o di intermediazione di viaggio (CCV) di cui</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">alla </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>convenzione di Bruxelles</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del 23 dicembre 1970 (resa esecutiva in Italia con la legge 27 dicembre 1977,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">n. 1084)- la &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>finalità turistica</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; (o &#8220;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>scopo di piacere</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;) non è un motivo irrilevante ma si sostanzia</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nell&#8217;interesse che lo stesso è funzionalmente volto a soddisfare, connotandone la causa concreta e</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">determinando, perciò, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l&#8217;essenzialità di tutte le attività e dei servizi strumentali</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> alla realizzazione del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">preminente scopo vacanziero (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 16315 del 24/07/2007).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ne consegue che l&#8217;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>irrealizzabilità di detta finalità</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> per sopravvenuto evento non imputabile alle parti</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">determina, in virtù della caducazione dell&#8217;elemento funzionale dell&#8217;obbligazione costituito dall&#8217;interesse</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">creditorio (ai sensi dell&#8217;art. 1174 cod. civ.), l&#8217;estinzione del contratto per sopravvenuta impossibilità di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">utilizzazione della prestazione, con esonero delle parti dalle rispettive obbligazioni. Cass. Sez. 3, Sentenza n.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">16315 del 24/07/2007 : nella specie, la S.C., ravvisando come conforme a diritto il dispositivo dell&#8217;impugnata</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sentenza, nel limitarsi a correggerne la motivazione nella parte in cui il giudice del merito aveva ritenuto che</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ricorresse un&#8217;ipotesi di sopravvenuta impossibilità parziale dell&#8217;esecuzione della prestazione anziché della sua</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">utilizzazione, ha confermato la legittimità della pronuncia di scioglimento del contratto di &#8220;package&#8221; avente ad</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">oggetto un viaggio vacanza di due settimane per due persone a Cuba, essendo in atto sull&#8217;isola un&#8217;epidemia di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;dengue&#8221; emorragico, sicché i turisti, in accordo con l&#8217;agenzia di viaggi, avevano optato per diversa</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">destinazione, nonché la correttezza della statuizione di rigetto della domanda di pagamento dell&#8217;indennità per il</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">recesso formulata dal &#8220;tour operator&#8221;).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dal </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>contratto di organizzazione di viaggio </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">regolato dal D.Lgs. n. 111 del 1995 (oggi confluito nel D.lgs. n.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">206/05) scaturisce in capo all&#8217;operatore turistico una </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>obbligazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> non di mezzi ma </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>di risultato</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, per cui, in</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">caso di inadempimento od inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">turistico, è a carico dello stesso operatore </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l&#8217;allegazione e la dimostrazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che il mancato o inesatto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">adempimento sono stati determinati da impossibilità della prestazione derivante da </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>causa a lui non </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>imputabile</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">,</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che può consistere soltanto, secondo quanto prevede</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> l&#8217;art. 17 del</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> predetto D.Lgs., nel fatto del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero nel caso fortuito o nella forza maggiore (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 21343 del 09/11/2004).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel contratto di fornitura di pacchetto turistico &#8220;tutto compreso&#8221; rientra- ad esempio- </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>tra i</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>servizi essenziali</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">che l&#8217;organizzatore del viaggio è tenuto a garantire ai sensi dell&#8217;art. 12, comma 4, del d.lgs. 17 marzo 1995 n.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ili (oggi trasfuso nell&#8217;art. 91 del d.lgs. 7 settembre 2005 n. 209), la fruizione delle attrattive naturalistiche od</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">artistiche della meta del viaggio. Ne deriva che quando tali attrattive non siano fruibili per causa indipendente</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dalla volontà dell&#8217;organizzatore del viaggio, questi è liberato dalla responsabilità per danni, ma è pur sempre</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">tenuto &#8211; in virtù delle norme appena ricordate &#8211; a predisporre adeguate soluzioni alternative senza oneri per il</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">viaggiatore, ed in difetto a rifondergli la differenza tra i servizi pagati e quelli effettivamente goduti (Cass. Sez.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">3, Sentenza n. 10651 del 24/04/2008: nella specie due viaggiatori, che avevano acquistato un soggiorno &#8220;tutto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">compreso&#8221; in Tunisia, non avevano potuto fare il bagno a causa dell&#8217;inquinamento provocato </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>da una</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>petroliera</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, ed avevano chiesto </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>al &#8220;tour operator&#8221; </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">la rifusione del costo del viaggio. La S.C., enunciando il</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">suddetto principio, ha ritenuto corretta la sentenza di merito la quale, accertato che l&#8217;operatore turistico </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>non</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>aveva fornito </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ai viaggiatori alcuna alternativa, l&#8217;aveva </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>condannato</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> a rifondere ai due viaggiatori la metà del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">costo del pacchetto turistico acquistato).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Da questi principi si ricava che tutte le volte in cui l&#8217;organizzatore non riesca a fornire la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dimostrazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">avere adottato le </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>cautele necessarie</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nella situazione concreta, l&#8217;organizzatore di un viaggio turistico o i suoi</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">commessi non può sottrarsi al giudizio di responsabilità (Cass. Sez. 3, Sentenza n.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><i><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 4636</span></span></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del 24/05/1997).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Le norme non configurano, certamente, una responsabilità oggettiva dell&#8217;organizzatore del viaggio turistico,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dato che egli non assume un&#8217;obbligazione di garanzia circa il risarcimento dei danni subiti dal passeggero, ma</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">di esecuzione della </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>prestazione secondo diligenza</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 4636 del 24/05/1997).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In tema di contratto di viaggio turistico &#8211; disciplinato dalla legge 27 dicembre 1977 n. 1084, di ratifica ed</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esecuzione della Convenzione internazionale sui conti-atti di viaggio (CCV) sottoscritta a Bruxelles il 23 aprile</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">1970 &#8211; la legge </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>non</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> prevede una ipotesi di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>responsabilità oggettiva in capo all&#8217;organizzatore dei viaggio</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">affidi a terzi l&#8217;esecuzione di servizi, ma </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>una responsabilità per colpa anche lieve</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, rispetto alla quale </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>la prova</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>liberatoria</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che l&#8217;organizzatore deve fornire consiste nel dimostrare di essersi comportato con </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>diligenza nella</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>scelta</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del soggetto cui ha affidato l&#8217;esecuzione del servizio (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 14837 del 27/06/2007).</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ne consegue che va esclusa la responsabilità dell&#8217;organizzatore per i danni subiti nel corso del viaggio dai</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">propri clienti, qualora i fatti si siano svolti in modo tale da doversi ritenere che, se la scelta fosse ricaduta su un</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>diverso esecutore del servizio</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, il danno si sarebbe verificato ugualmente (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 14837 del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">27/06/2007: nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva escluso la responsabilità</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dell&#8217;organizzatore di un viaggio per i danni subiti da un gruppo di turisti, trasportati sull&#8217;autobus messo a</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">disposizione dall&#8217;organizzazione, condotto dall&#8217;autista da questa prescelto, a causa dell&#8217;incidente stradale</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">provocato dalla c</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>olpa esclusiva del conducente</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> dell&#8217;autovettura dalla quale essi erano stati violentemente</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">investiti).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">In tema di contratto di viaggio turistico &#8211; disciplinato dalla legge 27 dicembre 1977, n. 1084, di ratifica ed</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">esecuzione della Convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 &#8211; l&#8217;organizzatore di viaggi è tenuto a tutelare con</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ogni possibile mezzo &#8220;i diritti e gli interessi&#8221; dei viaggiatori ad esso affidati, rispondendo direttamente del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>fatto colposo dell&#8217;ausiliare</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> nell&#8217;esercizio delle sue mansioni, salvo che non provi di aver adottato tutte le ordinarie misure suggerite dalla comune prudenza e diligenza come idonee ad impedire il danno. Ne consegue che, in relazione ad un viaggio in &#8220;settimana bianca&#8221; di minorenni adolescenti, la società organizzatrice è tenuta ad approntare, indipendentemente da un&#8217;espressa obbligazione contrattuale, un adeguato servizio di</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sorveglianza ed un preciso programma di rientro in albergo dopo la conclusione delle esercitazioni sciistiche</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">con un numero di accompagnatori congruo rispetto a quello dei partecipanti, atto a scongiurare, per quanto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">possibile, iniziative estemporanee o azioni rischiose dell&#8217;uno o dell&#8217;altro partecipante, sempre prevedibili, data</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;età giovanile e la situazione ambientale, obiettivamente pericolosa (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 16090</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">27/10/2003).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;organizzatore di viaggi turistici, in base ai principi contenuti nella convenzione di Bruxelles del 23 ap</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rile </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">1970 &#8211; concernente il contratto di viaggio &#8211; deve adottare tutte le misure idonee ad evitare danni (art. 1681 cod.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">civ.) a coloro che vi partecipano, sia quando effettua personalmente i servizi di trasporto, alloggio e albergo</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">connessi al soggiorno, sia quando affida l&#8217;esecuzione di tali servizi ai </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>suoi ausiliari o commessi </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">(att. 1228 cod. civ.: Cass. Sez. 3, Sentenza n. 4636 del 24/05/1997: nella specie gli attori avevano dichiarato: che avevano</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">partecipato ad un viaggio-soggiorno a Sri Lanka organizzato da un tour operator; che nel corso di questo</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">soggiorno la guida locale della Agenzia aveva organizzato un&#8217;escursione alla quale essi avevano partecipato e che nel corso di questa escursione il veicolo che li trasportava era stato coinvolto in un incidente dal quale essi</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">avevano riportato gravi danni; che responsabile di questi danni era la Agenzia, quale organizzatrice del giro</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">turistico; la S.C.- riconoscendo la </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>legittimazione passiva del tour operator</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">- ha ritenuto corretta la decisione</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">della Corte di appello che aveva ritenuto, in base agli elementi di prova raccolti nel giudizio, che l&#8217;incidente era avvenuto per colpa esclusiva di un terzo, la cui condotta illegittima escludeva totalmente, nel merito,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> il </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">coinvolgimento dell&#8217;agente di viaggio o dei suoi commessi),</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>organizzatore </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">o venditore di un pacchetto turistico, secondo quanto stabilito nell&#8217;art. 14 del d.lgs. n. 111 del</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">1995, emanato in attuazione della direttiva n. 90/314/CEE ed applicabile ai rapporti sorti anteriormente</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">all&#8217;entrata in vigore del d.lgs. n. 206 del 2005 (Codice del Consumo), è tenuto a risarcire qualsiasi danno subito</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dal consumatore, a causa della fruizione del pacchetto turistico, anche quando la responsabilità sia ascrivibile </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>esclusivamente ad altri prestatori di servizi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> (come </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>il vettore</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">) salvo il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>diritto a rivalersi </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">nei confronti d questi ultimi (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 5531 del 29/02/2008).</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Ne consegue che nell&#8217;ipotesi in cui il consumatore convenga in giudizio l&#8217;organizzazione e/o il venditore di un</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pacchetto turistico per il risarcimento del danno subito in occasione della fruizione del pacchetto stesso, </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>il</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>giudice non può respingere la domanda </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sul presupposto che la responsabilità del lamentato danno debba</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">essere </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ascritta al vettore</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del quale i convenuti si sono avvalsi, poiché, a norma del D.Lgs. 11 marzo 1995, n.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 111</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">, art. 14, emanato in attuazione Direttiva n. 90/314/CEE, l&#8217;organizzazione o il venditore del pacchetto</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">turistico che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 5531 del 29/02/2008).</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>5</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. Tanto sottolineato in diritto, si osserva che- al fine di definire il riparto di responsabilità (secondo i principi giuridici</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sopra menzionati) ed il quantum del danno risarcibile- si deve procedere ad istruire la causa attraverso:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;assunzione delle prove orali richieste dall&#8217;attrice sub cap. 7 e 12 della memoria del 16.7.08 (non sugli altri perché o pacifici, o irrilevanti rispetto alla causa petendi, o generici);</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">a l&#8217;assunzione dell&#8217;interpello della attrice sul cap. 2 di pag. 5 della memoria della A</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">R</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> del</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 14.7.08.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;assunzione delle prove orali richieste da SV SRL nella memoria dell&#8217;8.7,08</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Le ulteriori istanze istruttorie delle altre parti rimaste in causa (avanzate a prova contraria rispetto alle richieste di prova</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">diretta</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> della</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> parte estromessa) sono divenute irrilevanti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Le ulteriori decisioni controverse saranno decise- anche in ragione degli esiti della istruttoria- in sede di sentenza &#8211; definitiva.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b>6</b></span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">. La considerazione</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> comparata della natura della controversia, della rinnovata perimetrazione del cd. danno</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">(&#8220;conseguenza&#8221;)</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> non patrimoniale da vacanza rovinata (per il generale principio per cui &#8220;il danno non patrimoniale</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">derivante</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> dalla lesione dei diritti inviolabili della persona, come tali costituzionalmente garantiti, è risarcibile a</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">condizione che l&#8217;interesse leso &#8211; e non il pregiudizio sofferto &#8211; abbia rilevanza costituzionale, che la lesione dell&#8217;interesse</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">sia grave, nel senso che l&#8217;offesa superi la soglia minima di tollerabilità imposta dai doveri di solidarietà sociale,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> che il</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">danno non sia futile, ovvero non consista in meri disagi o fastidi ossia nella lesione di diritti del tutto immaginari&#8221;, cfr,</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">da ultimo Cass.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> Sez.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 3, Sentenza</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> n.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> 24030 del 13/11/2009; Cass.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> Sez.</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> U, Sentenza n. 26972 del 11/11/2008), della</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">natura della vicenda, della pluralità dei soggetti convenuti</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> chiamati in causa</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> e</span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> della eventuale necessità di istruire la</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">causa su taluni profili rende opportuna una comparizione delle parti al fine di tentarne una conciliazione.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel caso di fallimento della stessa, si procederà ad istruire la causa nel modo anzidetto.</span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">P.Q.M.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Non definitivamente pronunciando nella causa iscritta al R.G. n. 2963/07</span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">DICHIARA</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;incompetenza territoriale del Tribunale di Pescara a conoscere la domanda di manleva esperita da LAG</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">S.P.A. verso FCI, sussistendo al riguardo la competenza territoriale esclusiva</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">del Foro di Roma.<br />
Per l&#8217;effetto</span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ESTROMETTE</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">FCI SPA dal giudizio.</span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">CONDANNA</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">LAG S.P.A. al rimborso in favore di FCI SPA delle spese</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">processuali che liquida in € 2000,00 per diritti, € 2000,00 per onorari di avvocato, oltre accessori ex T.F., I.V.A. e</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">C.P.A come per legge.</span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">RIMETTE</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">La causa in istruttoria come da separata ordinanza.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Alla Cancelleria per quanto di sua competenza.<br />
Pescara, 3.6.2010</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Il Giudice<br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sentenza 608 del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Troiani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza locale]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PESCARA  in persona del giudice unico, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile in I grado iscritta al N° [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong><br />
<strong> IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</strong><br />
<strong> IL TRIBUNALE DI PESCARA</strong></p>
<p> in persona del giudice unico, ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SENTENZA</strong></p>
<p>nella causa civile in I grado iscritta al N° 4709 del Ruolo generale dell&#8217;anno 2008, trattenuta in decisione all&#8217;udienza del 6.5.2010, dandone lettura, promossa da:</p>
<p style="text-align: left;">BAR, elettivamente domiciliato … presso lo studio dell&#8217;avv. CDG che lo rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso.</p>
<p style="text-align: right;">- ricorrente -</p>
<p style="text-align: center;">CONTRO</p>
<p>CONDOMINIO, in persona del suo amministratore e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata c/o e nello studio delI&#8217;Avv. ETR che lo rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso</p>
<p style="text-align: right;">- resistente -</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO</strong>: annullamento delibera condominiale.<br />
<strong>CONCLUSIONI</strong> Come da verbale di udienza del 6.5.2010</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MOTIVAZIONE</strong></p>
<p>Con ricorso ritualmente depositato e notificato, BAR era a chiedere annullarsi la delibera condominiale del 21.6.2008 con cui il condominio resistente, all&#8217;interno del quale egli è proprietario di un appartamento, aveva approvato il preventivo per la esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria di cui al computo metrico redatto dal geom. SF.</p>
<p>A sostegno della opposizione, il ricorrente era ad eccepire la mancata ricezione della tempestiva comunicazione essendo egli venuto a conoscenza della stessa solo in data 28.6.2008, ovvero in epoca successiva all&#8217;assemblea.</p>
<p>Inoltre, era a lamentare anche la mancata ricezione da parte dell&#8217;amministratore, nonostante apposita richiesta avanzata anche tramite il proprio legale, del preventivo e del computo metrico dei predetti lavori, non essendo quindi egli in grado in ogni caso di formulare alcuna valutazione.</p>
<p>Nel costituirsi in giudizio e nel chiedere il rigetto del ricorso, il condominio era ad evidenziare che la comunicazione al ricorrente era regolarmente avvenuta presso la sua residenza in CS in data 7.6.2008 e il ritardo nella ricezione materiale della raccomandata, dopo l&#8217;avvenuto deposito nella cassetta postale dell&#8217;avviso di giacenza, era da ascrivere a colpa esclusiva del BAR. Evidenziava, in ogni caso, che l&#8217;avviso della data fissata per la convocazione della assemblea era stato anche regolarmente affisso nella bacheca condominiale per cui il ricorrente aveva tutta la possibilità di esserne a conoscenza.</p>
<p>Quanto alla seconda doglianza, poi, il ricorrente ben poteva ritirare la documentazione richiesta essendo stata messa a disposizione dei condomini ed in ogni caso la doglianza del ricorrente non poteva comportare certamente alcuna sanzione.</p>
<p>La causa riveste natura meramente documentale e di diritto.</p>
<p>Non è revocabile in dubbio, alla stregua della documentazione acquisita in atti e non oggetto di contestazione, che la comunicazione della assemblea condominiale fu effettivamente inviata per posta dall&#8217;amministratore presso la residenza del ricorrente e che l&#8217;avviso di giacenza fu depositata nella cassetta in data 7.6.2008.</p>
<p>Tenuto conto del termine di compiuta giacenza, dunque, la comunicazione deve ritenersi compiuta in modo assolutamente regolare e tempestiva e, dunque, sotto tale profilo, il ricorso deve essere respinto.</p>
<p>Ma anche il secondo motivo di doglianza non merita accoglimento non essendo revocabile in dubbio che il ricorrente ben avrebbe potuto recarsi presso lo studio dell&#8217;amministratore, così come del resto emerge dalla comunicazione affissa presso la bacheca condominiale, per prendere visione della documentazione che, in ogni caso , il Bianchi ben avrebbe potuto visionare partecipando alla assemblea puntualmente convocata.</p>
<p>Il ricorso deve, pertanto, essere respinto.</p>
<p>Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>definitivamente pronunciando sul ricorso proposto BAR nel confronti del Condominio, così provvede:<br />
respinge il ricorso;<br />
condanna il ricorrente alla rifusione in favore del condominio resistente delle spese e competenze del presente giudizio che liquida in complessivi € 1.200,00 di cui € 500,00 per diritti ed € 700,00 per onorario,oltre spese gen., IVA e CPA come per legge.<br />
Pescara, 6.5.2010<br />
Il Giudice estensore</p>
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